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Referendum
17 Marzo 2026 - 19:26
«Questa riforma va contrastata nel merito. Noi stiamo facendo una campagna tutta sul merito proprio per spiegare perché è una riforma che non migliora la giustizia per i cittadini. Non è che la giustizia non si possa migliorare, ma non la migliori mettendo i giudici sotto il controllo del governo, che pare essere l'unica vera argomentazione di questi ministri, che lo dicono pure ad alta voce». Così la segretaria del Partito democratico Elly Schlein a margine di una iniziativa, alla stazione marittima di Napoli, per il no al referendum del 22 e 23 marzo.
«Oppure - ha aggiunto - i loro capi di gabinetto perché l'altro giorno la dottoressa Bartolozzi ha detto votate sì per toglierci di mezzo la magistratura, un plotone di esecuzione. Non si è scusata, non si è dimessa, è ancora al suo posto e ha messo una toppa peggiore del buco dicendo mi riferivo solo a una parte della magistratura. Evidentemente al governo c'è chi pensa che il governo possa scegliere chi fa il giudice e chi no, magari a seconda che piacciono o meno al governo le decisioni che questi giudici prendono».
«I nostri costituenti hanno voluto fissare un principio nella nostra Costituzione, che è quello della separazione dei poteri, ed è quello che tutela tutti i cittadini perché ogni potere, anche quello di chi governa, deve incontrare un limite adeguato. Per noi in democrazia - ha concluso Schlein - anche chi governa deve essere sottoposto a un controllo di legalità».
SCHLEIN A NORDIO: ANDREMO AL GOVERNO E VOGLIAMO ESSERE CONTROLLATI, DEMOCRAZIA FUNZIONA COSì
«Tante volte in questa campagna elettorale il ministro Nordio si è rivolto a me. Ha detto “non capisco perché la segretaria del Pd non comprenda che questa riforma oggi serve al nostro governo, ma domani servirà anche a loro". È semplice, ministro: non vogliamo che ci serva, perché noi andremo al governo e vogliamo essere sottoposti al controllo di legalità. Vogliamo essere controllati, perché in democrazia funziona così, e ci teniamo stretti la nostra Costituzione». È un passaggio dell'intervento della Schlein.
IRAN
«Sulla situazione internazionale ovviamente seguiamo tutti con grande preoccupazione. Chiediamo più chiarezza a questo governo perché non hanno ancora escluso che, qualora Trump dovesse chiedere l'utilizzo delle basi, loro negherebbero» ha detto Schlein, a proposito del conflitto aperto in Iran.
«Loro devono negare già da ora, che anche in caso di richiesta, darebbero queste basi per supportare degli attacchi militari unilaterali che violano il diritto internazionale - ha spiegato Schlein - e dovrebbe anche chiarire subito il governo che non intende partecipare in alcun modo alla coalizione che Trump vorrebbe costruire per forzare il blocco nello stretto di Hormuz perché sarebbe un altro modo per farsi trascinare in questa guerra illegale. Il modo per far finire questa guerra è chiedere immediatamente un cessate il fuoco a tutte le parti del conflitto. Non basta chiederlo come giusto fare alle ritorsioni indiscriminate del regime iraniano che naturalmente si devono fermare, bisogna chiedere anche a Trump e Netanyahu di fermarsi e questo il governo ancora non lo sta facendo».
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