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19 Marzo 2026 - 08:29
NAPOLI. Il sindaco di Napoli e commissario straordinario per la bonifica dell’area ex Italsider, Gaetano Manfredi, ha tracciato una linea netta tra il passato fatto di stallo e il futuro imminente di Bagnoli. Intervenendo al forum Feuromed e a margine di un evento velico al circolo Savoia, il primo cittadino ha usato parole forti per chiudere decenni di dibattiti ideologici, definendo la rimozione totale della colmata una «fantascienza logistica» che avrebbe richiesto il movimento di 400mila camion in giro per l'Italia per spostare due milioni di metri cubi di materiale.
Manfredi ha spiegato che una simile operazione non sarebbe stata solo un incubo organizzativo, ma avrebbe scatenato rivolte in ogni territorio destinato a ricevere tali detriti, rendendo di fatto impossibile qualsiasi progresso reale. Secondo l'analisi del sindaco, l'approccio puramente tecnico adottato dalla struttura commissariale e da Invitalia ha permesso di sbloccare una situazione rimasta incagliata per oltre 35 anni in una palude di parole e veti incrociati. Oggi, tutti i progetti necessari alla rinascita di quest'area di Napoli sono stati finalmente approvati e finanziati. Manfredi ha ribadito con fermezza di non voler essere «complice di altri dieci anni di chiacchiere», sottolineando che l'obiettivo attuale è esclusivamente la realizzazione pratica delle opere nei tempi prestabiliti, evitando che il quartiere flegreo soccomba sotto il peso di discussioni sterili che non portano ad alcun miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Il rilancio di Bagnoli passa inevitabilmente anche per la grande vela internazionale. I lavori per la base che ospiterà i team dell'America's Cup procedono secondo i piani e la chiusura della prima fase è prevista per l'inizio di giugno. In questo contesto, Manfredi ha annunciato il successo dei test di dragaggio dei fondali: un'operazione strategica perché i sedimenti inquinati saranno rimossi via mare, eliminando alla radice l'impatto del traffico pesante e delle polveri sulle strade interne di Napoli. Il sindaco ha previsto per quest'anno l'allestimento di sistemazioni provvisorie, tappe intermedie necessarie per farsi trovare pronti alla Louis Vuitton Cup e alla competizione ufficiale del 2027. La coesione istituzionale tra Comune, Regione e Governo nazionale viene indicata come la chiave per dimostrare che la città è finalmente una metropoli contemporanea, capace di gestire eventi di portata globale con efficienza e puntualità.
Sul fronte del consenso sociale, Manfredi ha descritto un clima decisamente più sereno con i residenti di Napoli Ovest, frutto di un dibattito che il sindaco considera positivo quando è costruttivo. Gli incontri sul territorio sono serviti a chiarire un concetto fondamentale: le gare veliche non sono un fine a se stante, ma un «grande acceleratore» per le bonifiche ambientali. Interventi che, secondo i piani originari, sarebbero slittati di almeno un lustro, vengono ora anticipati per rispondere alle esigenze della competizione, portando benefici immediati alla salute pubblica e alla riqualificazione del litorale. A suggellare questa identità territoriale è arrivata anche la partnership con Ferrarelle, storico marchio campano che ha scelto di essere main sponsor della manifestazione.
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