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malanapoli
19 Marzo 2026 - 08:53
NAPOLI. Spari, sangue, una moto che fugge, le urla di due persone rimaste a terra. Un agguato mascherato da rapina nell’ambito di contrasti in corso da alcune settimane tra giovani della Masseria Cardone e del rione Berlingieri. È questa l’ipotesi più accreditata dalla polizia per spiegare il duplice ferimento di ieri notte in corso Mianella, a Miano. Le vittime, Gennaro Vittoriosi di 24 anni, e Ciro Ioime di 20, hanno raccontato di aver reagito a un’aggressione armata mentre erano fermi nei pressi del centro commerciale "La Birreria". Ed effettivamente, a quanto risulta agli investigatori, i malviventi avrebbero portato via a uno dei due l’orologio indossato. Ma, sempre secondo i poliziotti che indagano sull’episodio, il vero movente della sparatoria sarebbe un altro, riconducibile alle scaramucce a colpi di pistola e stese tra gruppi giovanili del quartiere Secondigliano.
Proprio come accade da due anni nel centro storico di Napoli. Tutto viene esaminato dagli investigatori, comprese parentele e frequentazioni dei giovani feriti. Gennaro Vittoriosi, incensurato, è il nipote da parte materna del defunto boss Gennaro Licciardi "’a scigna" mentre Ciro Ioime è già noto alle forze dell’ordine per una denuncia a carico per reati contro il patrimonio cui non è seguita condanna. Quattro almeno i colpi di pistola esplosi contro di loro intorno all’una: uno ha centrato al polpaccio il 24enne, già tornato a casa; gli altri tre hanno ferito il 20enne al ginocchio, al gluteo e a una coscia. Entrambi sono arrivati al Cto nel cuore della notte: il più grande d’età da solo, il più piccolo accompagnato da un automobilista di passaggio. Del caso si stanno occupando i poliziotti della Squadra mobile della questura con i colleghi del commissariato San Carlo Arena dopo un primo intervento dell’Upg della questura.
Per eliminare ogni dubbio gli investigatori stanno vagliando le immagini della videosorveglianza della zona e ricostruire la dinamica dell’evento nella maniera più precisa possibile. Circostanza particolare: le uniche tracce di sangue trovate erano a poca distanza, nei pressi di un parco abitativo, ma potrebbero anche essere riconducibili a un’altra vicenda. Sul duplice ferimento è intervenuto ieri pomeriggio il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che con una nota ha fatto sapere di aver disposto un’immediata intensificazione dei servizi di controllo da parte delle forze dell’ordine sul territorio di riferimento: Secondigliano.
«Teatro tra l’altro, nella giornata di ieri, di una brillante operazione della Polizia di Stato, al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che ha portato allo smantellamento di una piazza di spaccio di sostanze stupefacenti con la notifica di 11 misure cautelari nei confronti degli esponenti di una locale compagine camorristica». Il duplice ferimento, si legge ancora nella nota del prefetto, «sarà oggetto di uno specifico approfondimento in occasione di un prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica».
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