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Monaldi, trapianti pediatrici sospesi

Nasce la Fondazione Domenico Caliendo, la mamma: «Voglio dare agli altri quello che mio figlio non ha avuto»

Monaldi, trapianti pediatrici sospesi

Si costituisce la Fondazione Domenico Caliendo

NAPOLI. I trapianti pediatrici di cuore saranno sospesi all’ospedale Monaldi ed entro 180 giorni si effettueranno le verifiche per procedere alla ripresa. È uno dei provvedimenti adottati dalla Giunta regionale della Campania, che ha esaminato e approvato, tra gli altri, una serie di interventi in ambito sociale e sanitario. Dopo il caso della morte del piccolo Domenico Caliendo, avvenuta lo scorso 21 febbraio dopo il trapianto di un cuore “bruciato” il 23 dicembre scorso, e facendo seguito alla nota indirizzata dal governatore Roberto Fico pochi giorni fa alla Direzione Generale per la Tutela della Salute per l’attivazione di un’ispezione straordinaria e contestuali indirizzi urgenti in materia di trapianto cardiaco nel paziente pediatrico e rete trapiantologica regionale, la Giunta ha proceduto al trasferimento delle funzioni tecnico-amministrative del Centro regionale trapianti presso la Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione.

Inoltre, è stato disposto che il programma di trapianto cardiaco nel paziente pediatrico dell’Azienda ospedaliera dei Colli sia sospeso e non riprenda fino alla verifica positiva della piena sussistenza di tutte le condizioni organizzative, professionali e di sicurezza necessarie, da effettuare entro 180 giorni. Il provvedimento prevede, infine, che la Direzione Generale per la Tutela della Salute riferisca alla Giunta regionale gli esiti dell’attività ispettiva condotta, anche con il coinvolgimento degli uffici ministeriali competenti, al fine di consentire le successive determinazioni in merito all’eventuale ripresa del programma.

Da ricordare che nell’inchiesta per la morte di Domenico sono indagati sette medici del Monaldi. Per due di loro, Guido Oppido, il cardiochirurgo che ha eseguito il trapianto, e la seconda operatrice Emma Bergonzoni, all’accusa di omicidio colposo si è aggiunta quella di falso. secondo le Procura, avrebbero modificato la cartella clinica del bambino, in particolare l’orario del clampaggio aortico che ha dato inizio alla cardiectomia. Una tesi, questa, respinta dagli avvocati difensori di Oppido, Alfredo Sorge e Vittorio Manes. Oppido e Bergonzoni, comunque, saranno ascoltati il 31 marzo per l'interrogatorio preventivo.

Intanto, dopo una raccolta fondi durata meno di un mese, è nata la Fondazione Domenico Caliendo. Davanti al notaio Roberto Dante Cogliandro, si è costituita legalmente la struttura che sarà presieduta proprio dalla mamma del piccolo, Patrizia Mercolino. Accanto a lei, gli altri componenti del Comitato promotore della raccolta fondi, tra cui l’avvocato Francesco Petruzzi, che sarà il vicepresidente. L’avvocato Giovanni Rea sarà il tesoriere mentre il commercialista Marco Gallinoro rivestirà le funzioni di revisore unico.

«Abbiamo già raccolto 45mila euro e voglio ringraziare le persone che ci sono state vicine e che hanno contribuito» le prime parola della neo-presidente. «L’idea della Fondazione è nata sul lettino di terapia intensiva ha detto Patrizia Mercolino ora voglio portare Domenico dappertutto e voglio offrire ad altri tutto quello che Domenico non ha ricevuto. L’idea mi era venuta quando ero con mio figlio sul lettino in terapia intensiva e ho chiamato l’avvocato dicendogli “'Domenico sta per morire”. Mio figlio non sarà dimenticato».

La Fondazione si occuperà di fornire supporto a chi ritiene di essere vittima di malasanità, a partire dall'assistenza legale, passando per il supporto relazionale e psicologico. Inoltre, si pone l’obiettivo di promuovere iniziative in memoria di Domenico e volte a rinsaldare la consapevolezza sui rischi della malasanità. «Vogliamo garantire assistenza legale anche a chi non ha diritto al gratuito patrocinio ha spiegato l’avvocato Petruzzi e a quelle famiglie che non avrebbero mezzi economici per affrontare le spese collaterali in queste tipologie di cause. Ma ci occuperemo anche dell'organizzazione di eventi e iniziative».

Già cantanti, artisti e vip si stanno muovendo per sostenere la Fondazione, a partire da Sal Da Vinci, ultimo vincitore del Festival di Sanremo, che sta lavorando «ad organizzare una partita con la Nazionale Cantanti» ha detto Petruzzi. Eventi saranno organizzati anche al Teatro San Carlo e al Teatro Totò.

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