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L'emergenza
20 Marzo 2026 - 14:31
Dal mese di gennaio ad oggi sono stati registrati nel territorio dell'Asl Napoli 1 Centro 65 casi di epatite virale da virus A, malattia infettiva a trasmissione orofecale, con un incremento di 10 volte rispetto alla media delle segnalazioni nello stesso arco di tempo negli ultimi 10 anni e 41 volte la media nell'ultimo triennio.
In particolare, il numero dei casi registrati sono stati 3 a gennaio, 19 a febbraio e 43 dall'1 al 19 marzo. È quanto scrive il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl Napoli 1 Centro al Comune di Napoli che ha adottato, sulla base di queste informazioni e del rafforzamento dei controlli da parte della Regione lungo l'intera filiera dei molluschi bivalvi, con un'ordinanza del sindaco Manfredi, il divieto di consumo di frutti di mare nei negozi raccomandando ai cittadini di fare altrettanto.
Intanto i medici di famiglia della Federazione nazionale dei medici di medicina generale (Fimmg) Napoli richiamano l'attenzione sull'importanza della vaccinazione contro l'epatite A, alla luce dell'aumento dei casi registrati all'ospedale Cotugno.
«In questa fase - dice Luigi Sparano, segretario Fimmg Napoli - è fondamentale rafforzare le strategie di prevenzione, a partire dalla vaccinazione. Come medici di famiglia stiamo già richiedendo un adeguato approvvigionamento di vaccini per l'epatite A, con l'obiettivo di proteggere in modo prioritario le fasce più fragili della popolazione».
Il sindacato ricorda che la medicina generale rappresenta un presidio essenziale per attivare tempestivamente le misure di prevenzione sul territorio, in stretta collaborazione con i servizi di sanità pubblica.
«Il nostro ruolo - prosegue Sparano - è duplice: da un lato intercettare precocemente eventuali casi sospetti, dall'altro mettere in campo tutte le azioni utili a contenere la diffusione del virus. La disponibilità dei vaccini è un passaggio cruciale per tutelare pazienti fragili, anziani e soggetti con condizioni di rischio».
I medici di famiglia sottolineano inoltre la necessità di una comunicazione chiara ed efficace verso i cittadini: promuovere la cultura della prevenzione attraverso la vaccinazione; rafforzare le corrette norme igieniche, in particolare il lavaggio delle mani; sensibilizzare sui comportamenti a rischio, come il consumo di alimenti crudi o poco cotti; favorire il contatto tempestivo con il proprio medico in presenza di sintomi compatibili.
«È importante evitare allarmismi - precisa Sparano - ma non abbassare la guardia. La sinergia tra ospedale e territorio e una corretta informazione sono strumenti decisivi per gestire in modo efficace questa fase». La Fimmg Napoli ribadisce la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni sanitarie per garantire una risposta coordinata e rafforzare la protezione della popolazione sul territorio di Napoli.
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