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Area nord come il far west, due accoltellati e una stesa

Ancora sangue dopo il raid contro il nipote del ras Licciardi: rischio escalation

Area nord come il far west, due accoltellati e una stesa

NAPOLI. Se non è il Far West, poco ci manca. Dopo il blitz che pochi giorni fa ha decapitato il gruppo di narcos del clan Licciardi capeggiata dal ras Luigi Carella, il rione Berlingieri di Secondigliano torna al centro della cronaca cittadina. È qui che, in via Giovanni Diacono, giovedì notte due ragazzi, uno dei quali minorenni, sono stati accoltellati in circostanze ancora tutte da chiarire.

Le vittime sono state trasportate d’urgenza al pronto soccorso del Cto, dove restano sotto osservazione. Le loro condizioni non desterebbero però preoccupazioni. L’episodio è ora al vaglio della polizia, che sta cercando di risalire ai responsabili e capire in che contesto sia maturata la misteriosa aggressione.

L’accoltellamento è scattato tra l’altro ad appena due giorni di distanza dalla misteriosa sparatoria in cui sono stati feriti due ventenni, Ciro Ioime e Gennaro Vittoriosi, incensurato e nipote del defunto boss Gennaro Licciardi “’a scigna”. Un episodio ancora oggetto di indagine e sul quale aleggiando diversi punti di domanda ancora senza risposta.

I due giovani hanno sostenuto di essere stati ferti durante un tentativo di rapina in corso Mianella, nel quartiere Miano, ma la loro versione non sembra convincere del tutto gli investigatori. La notte è stata però decisamente movimentata per la periferia nord.

Quasi in contemporanea al duplice accoltellamento un commando ha fatto fuoco nel rione della Bussola, quartiere San Pietro a Patierno. In questo caso nessuno si è fatto male, ma i residenti di via della Bussola hanno distintamente sentito gli spari. La segnalazione si è rivelata corretta, tant’è che al loro arrivo, all’altezza del civico 33, la polizia ha trovato e sequestrato tre bossoli. Stando a una prima e ancora parziale ricostruzione del raid, a entrare in azione sarebbero stati due uomini, transitati in zona in sella a uno scooter.

Al setaccio le telecamere del rione, nella speranza che emerga qualche elemento utile all’identificazione dei pistoleri. L’episodio della notte scorsa al “Bronx” di San Pietro a Patierno, tornato a essere un quartiere assai caldo in questi ultimi mesi, segue di qualche settimana un altro raid armato, con i colpi di pistola esplosi contro la Cosenza Boxe. In quel caso erano stati esplosi dei colpi contro le vetrate della struttura, mandandole in frantumi.

Alcuni giorni prima il ferimento di un 22enne di Casalnuovo, avvenuto proprio al rione Bussola. Il raid seguiva però di 17 giorni l’analogo ferimento di Davide Grimaldi, zio del ras Nico Grimaldi. Pochi giorni fa, infine, i carabinieri della compagnia di Poggioreale sono intervenuti in via cupa del Principe, nella vicina zona della Stadera, per l’esplosione di un ordigno. Lievi i danni al manto stradale e a un muro.

Lo scoppio è stato però potentissimo, tanto da essere sentito distintamente in tutto il quartiere e persino in alcuni comuni dell’hinterland. Secondo una prima ricostruzione, la bomba è stata confezionata unendo 62 candelotti Cobra. Un ordigno dal potenziale devastante.

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