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«Petizione contro addizionale regionale»

Medici: «Ridurre aliquota per pensioni»

«Petizione contro addizionale regionale»

NAPOLI. Parte dalla Cisl Pensionati la battaglia per la riduzione dell’addizionale regionale Irpef. Lo ha deciso il Consiglio generale della federazione di Napoli, guidata da Lorenzo Medici, nel corso della riunione dell’organismo svoltasi a Bacoli alla presenza della leader della confederazione metropolitana Melicia Combieriati e del segretario generale della categoria della Campania Antonio Maglio.
“Sono troppe – ha detto Medici - le vessazioni a cui sono sottoposti i pensionati del territorio regionale, con un trattamento di quiescenza tra i più bassi in assoluto nel Paese, ed una delle più alte addizionali Irpef d’Italia. Non bastasse questa profonda ingiustizia, ci si trova anche di fronte a servizi, a cui sono destinate le risorse prelevate dal trattamento mensile di quiescenza, che restano tra i peggiori di sempre, a partire dalla sanità, dai trasporti e dagli interventi sociali a sostegno della terza età.”
La strada scelta dalla Cisl è quella della petizione, prevista dall’articolo 16 dello Statuto della Regione Campania, che offre la possibilità di presentarla a cittadini, enti ed associazioni di rappresentanza, e di avere risposte dai livelli istituzionali. Con essa, il sindacato chiede l’azzeramento dell’addizionale per le fasce di reddito da 0 a 15 mila euro invece dell’1,73% attuale, la riduzione del 50% per quelle da 15 a 28 mila, che ora pagano il 2,96%, infine del 20% per quelle da 28 a 50 mila, oggi tassate del 3,20%. Ne beneficerebbero 1 milione e 400 mila cittadini, con un risparmio medio da 200 a 300 euro all’anno.
“Non rivendichiamo – conclude Medici - cose impossibili, ma una soluzione che non costa molto alle casse e al tempo stesso offre un piccolo margine di utile agli interessati.
Se anche di fronte ad una posizione così equilibrata trovassimo resistenza, d’intesa con la Unione territoriale della Cisl di Napoli, la federazione regionale della Fnp e quelle territoriali di Caserta, Salerno e Irpinia-Sannio, siamo pronti a mettere in campo tutte le opportune e necessarie iniziative di mobilitazione e di lotta a difesa dei nostri iscritti e di quanti ne hanno particolare bisogno.”

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