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27 Marzo 2026 - 08:31
NAPOLI. Il mercato immobiliare delle locazioni a Napoli continua a mostrare una vitalità sorprendente, distaccandosi nettamente dalle dinamiche di altre metropoli italiane. Secondo le analisi più recenti condotte dall'Ufficio Studi Tecnocasa (riferite alla prima parte del 2025 e proiettate su questo 2026), Napoli registra gli aumenti più marcati tra le grandi città, con un trend che non accenna a fermarsi in un’onda positiv. Mentre Milano vive una fase di assestamento con variazioni negative (anche se lievi) su monolocali e bilocali, a Napoli i canoni sono in decisa ascesa: i monolocali crescono del 2,5%, i bilocali del 3,0% e i trilocali dell'1,8%.
Il mercato delle locazioni a Napoli nel 2026. L'abitazione più ricercata nel capoluogo campano resta il bilocale, che rappresenta il 40,8% dei contratti stipulati. Questo dato riflette una domanda molto forte da parte di giovani coppie e piccoli nuclei familiari che cercano un compromesso tra i costi elevati del centro e la necessità di spazi vivibili. A differenza di Milano, dove domina il contratto transitorio legato a trasferte brevi e studio, a Napoli la motivazione principale dell'affitto è la scelta abitativa a lungo termine (che riguarda il 75,3% degli inquilini). Questo si traduce in una netta prevalenza del canone concordato (44,7%), uno strumento che garantisce stabilità alle famiglie e agevolazioni fiscali ai proprietari, calmierando i prezzi in un mercato altrimenti in forte tensione.
Tempi di chiusura e "ritorno" al residenziale. Affittare casa a Napoli è più veloce che a Milano: mediamente bastano 34 giorni per concludere una trattativa. Il mercato napoletano sta inoltre riassorbendo parte dell'offerta precedentemente destinata agli affitti brevi. Molti proprietari, dopo aver testato la complessità gestionale degli short rent e la saturazione turistica di alcune zone, stanno tornando alla locazione tradizionale o transitoria, contribuendo a rimpinguare uno stock di immobili che era diventato pericolosamente esiguo. Nonostante questo parziale ritorno al residenziale, la pressione della domanda resta altissima, spingendo i canoni verso l'alto anche nei quartieri periferici o in zone in forte riqualificazione come Gianturco e Stadera, dove oggi per un bilocale si spendono mediamente 550 euro al mese.
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