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Bigenitorialità, il nodo irrisolto

A Napoli il confronto sulla parità tra madre e padre

Bigenitorialità, il nodo irrisolto

La legge la riconosce. La realtà, spesso, la indebolisce. È dentro questa distanza che torna il tema della bigenitorialità, al centro del convegno promosso da Forza Italia in programma martedì 31 marzo nella Sala Nugnes del Consiglio comunale di Napoli.
“Mamma e papà per un rapporto paritario” non è solo il titolo dell’iniziativa. È la domanda che attraversa il dibattito: quanto è davvero garantito, oggi, il diritto dei figli a crescere con entrambe le figure genitoriali dopo una separazione?
Il punto, ormai, non è più nella norma. Le regole esistono, i principi sono chiari. È nella loro applicazione che emergono le difficoltà: nella gestione concreta dei tempi, nell’equilibrio tra i ruoli, nella capacità di trasformare un diritto formale in una presenza reale.
Ad aprire i lavori saranno Iris Savastano, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Napoli e segretario cittadina del partito, e Salvatore Guangi, vicepresidente del Consiglio comunale di Napoli, con la moderazione del consigliere comunale Gennaro Demetrio Paipais.
«Parliamo di un tema che riguarda i figli prima ancora che i genitori - sottolinea Savastano -. La bigenitorialità non può restare un principio astratto: deve diventare una condizione concreta, garantita nella vita quotidiana. È su questo che le istituzioni devono interrogarsi, perché quando l’equilibrio si rompe a pagarne il prezzo sono sempre i più piccoli».
Il confronto napoletano si muove su un terreno concreto. Non ideologico, ma pratico. Il cuore dell’incontro è affidato a chi ogni giorno si misura con queste dinamiche: avvocati, mediatori familiari, esperti del diritto di famiglia, chiamati a raccontare cosa accade realmente nei tribunali e nei percorsi di mediazione.
È lì che il principio della bigenitorialità incontra i suoi limiti. Nelle decisioni che incidono sulla quotidianità, nei conflitti che si trascinano nel tempo, nella difficoltà di garantire continuità affettiva ai figli dopo la rottura della coppia.
Non è una questione che riguarda una sola parte. È una questione di equilibrio complessivo e di responsabilità pubblica: di quanto il sistema riesca davvero a sostenere entrambi i genitori nel loro ruolo, senza trasformare la separazione in una frattura permanente.
Le conclusioni affidate a Fulvio Martusciello porteranno il tema su un piano politico più ampio, quello delle scelte e delle responsabilità istituzionali. Perché il punto, ormai, è chiaro: la bigenitorialità non è solo un principio da affermare, ma una condizione da rendere effettiva.

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