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Linea 10, così Napoli si unisce alla provincia

Firmato il contratto per la prima tratta del percorso che si collegherà alla stazione AV di Afragola

Linea 10, così Napoli si unisce alla provincia

NAPOLI. Napoli e la sua area metropolitana sempre più inetrconnesse con la firma del contratto per l’avvio della progettazione e la successiva realizzazione di una prima tratta del Lotto 1 della nuova Linea 10 della Metropolitana di Napoli, del valore di circa 660 milioni, i cui lavori sono stati aggiudicati a dicembre scorso al consorzio guidato da Webuild. L’opera, parte di un investimento più ampio di oltre 3,1 miliardi, rappresenta una delle infrastrutture più strategiche per la mobilità sostenibile del Mezzogiorno.

L’AD DI WEBUILD. «Con la firma Webuild rinnova il proprio legame profondo con Napoli, una città che con le sue “Stazioni dell’Arte” e le numerose opere che stiamo contribuendo a realizzare sta dimostrando come le grandi infrastrutture possano trasformarsi in motori di rigenerazione urbana e bellezza, creando occupazione per il territorio - dice l’amministratore delegato Pietro Salini -. La nuova Linea 10, oltre a essere un’opera d’ingegneria che accorcia le distanze tra centro, hinterland e rete ferroviaria veloce, rappresenta un tassello fondamentale per la modernizzazione sostenibile di una città che, forte del suo primato storico, vuole tornare a guidare l’innovazione nel trasporto urbano».

Salini, a margine, parla anche della questione del ponte sullo stretto di Messina: «Tutto il Governo sta lavorando su questo, stanno dando le risposte che servono alla parte che le ha chieste e penso che questo sia uno dei progetti più importanti per il Paese, un progetto che non possiamo in nessun modo far fermare».

IL PRESIDENTE DELL’EAV. Dal canto proprio, Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav che è soggetto attuatore, sottolinea che «nei prossimi mesi firmeremo il secondo contratto opere tecnologiche per 238 milioni e il terzo per il servizio di Project Management per 119 milioni. Il finanziamento attuale per oltre un miliardo copre il percorso da Afragola centro a Di Vittorio con l’interscambio con la linea 1.

Un duro lavoro amministrativo frutto della sinergia tra Regione Campania, Acamir, Comune di Napoli ed Eav, che dura da anni. Un sincero ringraziamento ai tecnici e dirigenti di Eav, ai dirigenti del Comune e della Regione, ad Acamir, alla Regione, prima con De Luca ed oggi con Fico, al sindaco di Napoli, all’assessore Cosenza ed a Luca Cascone».

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE. Il tutto mentre il presidente della Regione, Roberto Fico, spiega che «la linea 10 è importante perché collegherà il centro di Napoli da piazza Carlo III fino alla stazione di Afragola: quindi è un'opera strategica per ridurre l’entrata in città con le macchine, è una linea che va nella direzione di rafforzare il sistema pubblico dei trasporti perché il diritto alla mobilità è un diritto essenziale dei cittadini».

E ancora: «Andiamo a sottoscrivere il lotto per cui la metro andrà da Di Vittorio fino al centro di Afragola: dovremo fare un ulteriore sforzo per chiedere al ministero di andare avanti spediti verso l'ampliamento fino a piazza Carlo III, ma è tutto sotto controllo, è tutto operativo. Lo abbiamo detto dall'inizio, sanità, trasporti, cultura siano le aree principali su cui dobbiamo investire. Il trasporto è una di queste e vedrete che faremo passi in avanti anche nel trasporto e nelle linee della Circumvesuviana».

In precedenza, a margine dell’inaugurazione della passeggiata sui tetti del Duomo di Napoli, il numero uno di Palazzo Santa Lucia avevav ribadito che «i trasporti stanno migliorando di giorno in giorno. È chiaro che sull’Eav poi faremo un percorso importante che determinerà un cambio di passo definitivo»

IL SINDACO DI NAPOLI. Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, è chiaro: «Penso che ci vorranno 5 anni, realisticamente per consentire ai cittadini napoletani di prendere la nuova Linea 10. È un’opera molto importante, la prima linea metropolitana che esce fuori dal perimetro della città e che servirà anche dei comuni, Afragola, Casoria e Casavatore, consentendo la connessione di Napoli con la stazione dell’Alta velocità di Afragola, che è determinante perché con l’apertura della Napoli-Bari sarà il punto di passaggio di tutti i treni dell’Alta velocità che andranno sull’Adriatico.

Quindi è un'opera fondamentale per il futuro dei trasporti della città e dell'area metropolitana. Credo che sia un passaggio molto importante per il futuro di Napoli». Il numero uno di Palazzo San Giacomo aggiunge: «Il finanziamento che oggi abbiamo è poco più di un miliardo e 200 milioni, di cui poco più di 800 milioni del Comune di Napoli e il resto messi dalla Regione. Complessivamente tutta la tratta costerà più di 2 miliardi, però la gara è una gara complessiva, durante la realizzazione ovviamente poi si metteranno le altre risorse che servono per fare tutte le stazioni e fare i tratti che oggi non sono previsti nel primo lotto: fa parte della normale gestione delle linee metropolitane che richiedono un tempo lungo di realizzazione, i finanziamenti si mettono man mano che si avanza con la linea. Il contratto si firma oggi, quindi ci sarà il tempo di perfezionare gli atti progettuali e poi ci sarà l'inizio dei cantieri. Nel giro di qualche mese cominceranno i cantieri della linea che sarà per la maggior parte sottoterra e sarà automatica, quindi una linea senza macchinista».

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