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L'indagine
31 Marzo 2026 - 09:35
NAPOLI. Ancora un minorenne accoltellato a Napoli, ma in questo caso le circostanze sembrerebbero nebulose e su ciò si sta appuntando l’attenzione della polizia. Un 14enne è rimasto ferito alla coscia sinistra la scorsa notte (tra domenica e lunedì) in piazza Carlo III da un fendente vibratogli da un coetaneo mentre quest’ultimo “giocava” con l’arma bianca in mano e che quindi l’avrebbe colpito accidentalmente. La vittima conosceva solo di vista l’autore del gesto involontario, a suo dire, e così toccherà al personale dell’Ufficio prevenzione generale della questura cercare di identificarlo e interrogarlo per avere conferme sull’accaduto. Premesso che il racconto del ragazzo fino a prova contraria deve essere ritenuto credibile. L’allarme è scattato intorno alla mezzanotte, quando dall’ospedale dei Pellegrini è arrivata la segnalazione di un minorenne ferito, un 14enne napoletano incensurato del quartiere San Carlo Arena. Il quale prima ai medici e successivamente ai poliziotti ha raccontato che mentre si trovava nei giardinetti di piazza Carlo III a giocare con alcuni coetanei, uno di questi ultimi aveva estratto un coltello e maneggiandolo l’avrebbe colpito in modo accidentale alla gamba. Alla struttura sanitaria della Pignasecca è giunto con un’ambulanza del 118, chiamata da qualcuno presente in quel momento nella piazza. I medici dell’ospedale dei Pellegrini hanno visitato il 14enne, nel cui referto si scrive di «una ferita da arma da taglio alla coscia sinistra, guaribile in 15 giorni». Così, dopo le medicazioni il ragazzo è stato dimesso ed è tornato a casa con la madre, alla quale è stato riaffidato come prevede le legge. Contemporaneamente, avvertito il pm di turno della procura per i minorenni, sono partite le indagini con un sopralluogo sul luogo indicato, dove non sono state trovate tracce di sangue. L’area interessata purtroppo non è videosorvegliata e ciò rende più difficoltose le indagini. Non a caso più volte il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri ha sottolineato l’importanza di una copertura quanto più ampia possibile del sistema di telecamere. Come scriviamo in un’altra parte del giornale, nel fine settimana si sono verificati altri due ferimenti di minorenni da coltellate. Un fenomeno che preoccupa, soprattutto perché indica senza possibilità di dubbio che una grande parte di ragazzi esce di casa armati di lame. Come dimostra anche il fatto che la risposta di tutti è standard: «Mi porto il coltello per difesa personale». Cosicché purtroppo a Napoli e provincia si è entrati in un circolo vizioso difficile da spezzare: anche i “bravi ragazzi” hanno paura e si regolano di conseguenza. Ma naturalmente tutto ciò è ingiustificabile ed è sacrosanta la sanzione della denuncia a piede libero. Casi di accoltellamenti si sono succeduti in tutti o quasi i quartieri di Napoli, soprattutto in seguito a litigi e meno nei casi di tentata rapina. Tanto che le discussioni per lo “sguardo di troppo” sono diventate un classico.
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