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31 Marzo 2026 - 14:23
Sofia De Micco, Federica Pane e Vincenzo Russo
Sofia De Micco, Federica Pane e Vincenzo Russo sono i vincitori della sezione napoletana del concorso “Ambasciatori dei Diritti Umani”, promosso dalla Società Umanitaria e dalla Sioi, Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale.
Il progetto si svolge contemporaneamente anche a Roma e Milano, coinvolgendo studenti del quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado. I nove vincitori saranno premiati il prossimo 13 maggio in Campidoglio, mentre a settembre parteciperanno a un viaggio a Bruxelles, dove saranno ricevuti al Parlamento europeo, vivendo un’esperienza formativa diretta nelle istituzioni comunitarie.
A presiedere la giuria napoletana è stato il magistrato Luigi Scotti, già ministro della Giustizia. Il tema scelto per questa 18esima edizione, “Il diritto al benessere mentale dei giovani e il ruolo della società”, ha offerto agli studenti l’occasione per confrontarsi con una delle questioni più urgenti del nostro tempo.
«Siamo rimasti tutti favorevolmente colpiti dalla qualità degli elaborati: evidentemente questo è un tema che sta molto a cuore ai giovani» ha dichiarato Scotti nel corso della cerimonia nella sede della Società Umanitaria.
Un momento di grande emozione quello della lettura degli elaborati alla presenza dell’Assessora alla Scuola Apollonia Striano, del Garante per l’infanzia e l’Adolescenza della Regione Campania, Giovanni Galano (al centro nella foto con premiati e menzionati) e della direttrice della sede di Napoli della Società Umanitaria/Humaniter, Marina Melogli.

Molto lucida l’analisi della prima classificata, Sofia De Micco del Liceo Classico “Adolfo Pansini”: «A tutti succede di sentirsi inadeguati, troppo fragili, troppo deboli, troppo immaturi. Le nostre fragilità sono accentuate da canoni interiorizzati, provenienti soprattutto dai social media. Il continuo contatto con donne e uomini più belli, più in forma ha fatto sì che nascesse per noi un nuovo tipo di “panopticon” non per essere considerati belli, ma semplicemente ritenuti “normali”».
Federica Pane, del Liceo Classico “Jacopo Sannazaro”, ha percorso la via della metafora per raccontare l’adolescenza: «In balia di onde impetuose ed enormi ci si sente persi, si è ben lontani dal porto sicuro dell’infanzia, un luogo protetto e ovattato che l’adolescente lascia per salpare verso l’incerto e l’ignoto. Durante il suo viaggio approda in quattro isole: quella del sè in cui si chiede chi è e chi vuole diventare; quella dell’amicizia, dove è alla ricerca di compagni di viaggio con cui condividere emozioni forti e sentirsi come in una seconda famiglia; quella dell’amore, dove scopre la bellezza e il timore di aprirsi all’altro e sentirsi vulnerabile, e quella del desiderio, pieno di sogni e montagne elevate, dalle cui cime guardare lontano, con gli occhi fissi sull’orizzonte, verso il proprio futuro».
Più analitico l’approccio del terzo classificato Vincenzo Russo del Liceo Scientifico “Giuseppe Mazzini” che ha evidenziato dati e disuguaglianze: «I dati non lasciano spazio a dubbi: tra il 2012 e il 2018 il tasso di adolescenti con disturbi d’ansia è salito con una crescita repentina ed esponenziale a dir poco spaventosa. Non solo, ragazze e ragazzi appartenti a “gruppi stigmatizzati” hanno visto un aumento significativo dell’ansia più marcato rispetto ad altri gruppi, evidenziando disuguaglianze preoccupanti. I gruppi stigmatizzati possono essere collettività o anche singoli individui a cui la società attribuisce, attraverso preguidizi e stereotipi, un marchio negativo. Possono essere un esempio le persone con malattie mentali o fisiche, le minoranze etniche e comunita Lgbtq+, le persone in condizioni di povertà estrema o anche con corpi non conformi agli standard sociali».
Accanto ai vincitori, la giuria ha assegnato menzioni a Francesco Bosso e Christian De Luca della Scuola Militare Nunziatella e Marta Tuccillo del Liceo scientifico “Leon Battista Alberti”.
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