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Napoli
01 Aprile 2026 - 17:06
Da oggi nelle aiuole dell'ospedale Monaldi di Napoli c'è un ulivo secolare in ricordo del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un trapianto effettuato con un cuore danneggiato. L'iniziativa è stata voluta dalla direzione generale dell'Azienda dei Colli e si è svolta in concomitanza con la tradizionale celebrazione del precetto pasquale. Una cerimonia a cui la famiglia Caliendo ha deciso di non partecipare.
«Questa eucarestia ha avuto un significato completamente diverso. È stato per noi un momento di grande commozione, ma anche di conferma di quelli che sono i nostri ideali. È un dolore fortissimo quello che ha coinvolto la famiglia Caliendo e noi siamo vicini alla famiglia, ma anche noi soffriamo. Abbiamo sofferto tutti. Però da tanto dolore abbiamo il dovere di poter trarre qualcosa di buono, e qualcosa di buono può essere soltanto quello di continuare a lavorare per una sanità migliore». Lo ha detto la direttrice generale dell'Azienda ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino, a margine della cerimonia di piantumazione di un ulivo secolare in memoria di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto lo scorso 21 febbraio all'ospedale Monaldi di Napoli.
«La signora Patrizia - ha chiarito Iervolino sulla scelta della famiglia di non partecipare alla giornata - ci ha ripensato e ha deciso di non partecipare. Io la comprendo perché umanamente posso immaginare che per la signora varcare i cancelli di questo ospedale rappresenta ancora un dolore molto forte. Capisco dunque che non era pronta, è passato ancora troppo poco tempo. È pur vero che l'abbraccio di tante persone e di tutto l'ospedale avrebbe potuto dare un bel momento di riappacificazione però io la comprendo perché il dolore di una mamma è qualcosa che non si può descrivere».
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