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Raffica di colpi di pistola a Materdei, la faida dei babyras adesso fa paura

Escalation dopo l’agguato in piazza Carolina: nel commando sei giovanissimi

Raffica di colpi di pistola a Materdei, la faida dei babyras adesso fa paura

NAPOLI. Due raid in appena ventiquattro ore e il centro storico di Napoli ripiomba nell’incubo di una nuova escalation di violenza. L’ennesima, in pochi mesi. All’indomani dell’agguato in cui in piazza Carolina, a Chiaia, è rimasto ferito un ragazzo di sedici anni, un altro commando è entrato in azione.

Questa volta a Materdei, altra zona rovente della città. Intorno alla mezzanotte di ieri, in via Matteo Renato Imbriani, sono stati esplosi oltre dieci colpi di pistola a scopo intimidatorio. Una stesa, dunque, senza danni o feriti. Sul caso indaga adesso la polizia, che sta facendo il possibile per risalire ai responsabili in tempi brevi.

La strada resta però al momento in salita. Dietro la scorribanda, stando a quanto emerso in queste prime battute, si celerebbero i soliti contrasti tra gang del rione Sanità e dei Quartieri Spagnoli, pronte a tutto per monopolizzare il mercato dello spaccio di droga destinata alla movida.

Non si tratta - come è emerso da numerose, recente inchieste - di semplici schermaglie giovanili, in quanto dietro questi gruppi si nasconde quasi sempre la longa manus di clan di camorra strutturati e ancora attivi sul territorio. Gli uomini del commissariato Dante e dell’Upg, intervenuti in via Imbriani dopo la sparatoria, hanno intanto acquisito le immagini registrate da alcune telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Da quei frame potrebbero arrivare presto i primi elementi utili all’indentificazione del commando, che sarebbe stato composto da almeno quattro giovanissimi. Stando ai primi riscontri, a fare fuoco sarebbero state due pistole. Su un binario parallelo proseguono intanto le indagini sull’agguato di piazza Carolina.

Era passata mezz’ora dalla mezzanotte di mercoledì, quand’è scattato l’allarme. Davanti a M.M., napoletano del Pallonetto di Santa Lucia che lo ha raccontato agli investigatori, sono comparsi due uomini dalle sembianze giovanili con il volto coperto da passamontagna e vestiti di nero, in sella a uno scooter.

Si sono avvicinati al 16enne e uno di loro lo ha colpito alla testa con il calcio di una pistola. Poi ha puntato l’arma alle gambe del ragazzo e ha fatto fuoco almeno tre volte. Infine, la fuga a tutto gas in direzione dei Quartieri Spagnoli.

Già nella notte sono partite le indagini dei poliziotti della sezione Omicidi della Squadra mobile della questura, con i colleghi del commissariato San Ferdinando e della Scientifica, che non ha trovato tracce di sangue né bossoli sul luogo indicato dalla vittima.

All’ospedale dei Pellegrini, dov’è stato trasportato dagli amici ed è rimasto ricoverato per precauzione, il ferito ha raccontato cosa sarebbe successo senza indicare un movente: «Non ho idea di chi sia stato né perché», ha detto.

Certamente non si è trattato di una rapina. Sullo sfondo, anche in questo, l’eterna faida tra gang di giovanissimi con aspirazioni da ras. Pallonetto di Santa Lucia da una parte, Quartieri Spagnoli dall’altra. Un copione, tra l’altro, già andato in scena pochi mesi prima proprio in piazza Carolina.

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