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La denuncia

Vomero in mano ai parcheggiatori abusivi

Per il consigliere Rino Nasti, che ha indicato anche le strade incriminate, il giro d’affari è di circa 360mila euro l’anno

Vomero in mano ai parcheggiatori abusivi

NAPOLI. Esplode il caso della sosta selvaggia nei quartieri collinari di Napoli, dove il business dei parcheggiatori abusivi tra il Vomero e l'Arenella ha raggiunto cifre da capogiro. La denuncia arriva direttamente da Rino Nasti, capogruppo di Europa Verde alla Municipalità 5, che ha presentato un'analisi dettagliata dei flussi di denaro illecito che sottraggono risorse fondamentali alle casse del Comune di Napoli per consegnarle alla criminalità locale.

Secondo i calcoli presentati durante una seduta congiunta delle Commissioni Lavori Pubblici e Mobilità, l'attività abusiva si concentra principalmente dopo le ore 20 e nei giorni festivi, ovvero quando termina il servizio degli ausiliari dell'Anm e la sosta sulle strisce blu diventa gratuita.

In questo "vuoto" di sorveglianza istituzionale, gli abusivi prenderebbero il controllo di almeno 12 strade strategiche, tra cui via Casale de Bustis, via Kauffmann, via Bertoli e via Sagrera, gestendo un totale di 264 posti auto. Gli introiti illeciti giornalieri sono stimati tra gli 800 e i 1.300 euro, una cifra che su base annua si traduce in un giro d'affari di circa 360mila euro.

La proposta di Nasti per contrastare il fenomeno prevede una modifica alla delibera comunale del 2013, estendendo l'orario del "grattino" anche alle ore notturne e ai giorni festivi. L'obiettivo dichiarato è quello di sottrarre terreno all'illegalità, trasformando queste somme in entrate ufficiali per l'amministrazione cittadina.

Tuttavia, la soluzione trova la netta opposizione di Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari, che definisce inaccettabile l'idea di prolungare la sosta a pagamento. Secondo Capodanno, senza un potenziamento reale della Polizia Locale nelle ore notturne, il provvedimento finirebbe per colpire solo il "popolo della notte" e i residenti, costringendo gli automobilisti a un odioso doppio pagamento: il ticket ufficiale per il Comune e l'obolo per l'abusivo per timore di ritorsioni.

Il dibattito mette in luce una ferita aperta nella gestione della mobilità a Napoli: la difficoltà di presidiare il territorio una volta spenti i riflettori degli uffici. Mentre i "vigilini" terminano il turno serale, intere strade pubbliche vengono di fatto consegnate a un sistema di estorsione che, come ribadito da Nasti, non è solo un problema di ordine pubblico ma anche un grave danno contabile per l'ente.

La richiesta di un'azione di repressione immediata è stata reiterata con forza alle autorità competenti, evidenziando la necessità di interventi che vadano oltre la semplice regolamentazione burocratica per colpire il cuore finanziario del racket della sosta al Vomero.

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