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L'allarme
10 Aprile 2026 - 07:55
Una veduta di Napoli dalle Rampe di Sant'Antonio
NAPOLI. La casa non è più solo un tema economico, ma una vera emergenza sociale che i sindaci italiani hanno sbattuto sul tavolo del Governo. Il messaggio è univoco: la questione abitativa è diventata una sfida di equità che colpisce indistintamente da Nord a Sud.
A dare voce a questo disagio è stato in primis il sindaco di Napoli e presidente nazionale dell'Anci, Gaetano Manfredi, spesso ha delineato i contorni di un paradosso tutto italiano: 9,6 milioni di abitazioni non occupate a fronte di quasi 4 milioni di cittadini in povertà abitativa.
A Napoli, come nelle altre grandi metropoli, il mercato immobiliare sembra un labirinto dove domanda e offerta non si incontrano mai. Manfredi, durante un’assemblea che si è tenuta tempo fa a Bologna, ha ricordato dati impietosi: il patrimonio dei Comuni conta 122mila unità inutilizzabili per mancanza di manutenzione, mentre 187mila famiglie restano ferme in graduatoria aspettando un tetto.
Per questo, la richiesta di un vero Piano Casa non è più rinviabile, soprattutto per superare l'incomunicabilità tra lo Stato centrale e gli enti locali. Molti primi cittadini hanno evidenziato come le promesse di interventi forti, annunciate mesi fa, non abbiano ancora trovato tracce concrete nella Legge di Bilancio, spostando le risorse reali addirittura al 2028. Il dibattito si è infiammato anche sul tema degli affitti brevi, che a Napoli ha trasformato il volto del centro storico.
Mentre il Governo, attraverso l’ex ministra Santanché, ha difeso il settore definendolo essenziale per il turismo laddove mancano alberghi, i sindaci chiedono strumenti per governare il fenomeno. La preoccupazione è che la crescita dei prezzi, spinta dalla turistificazione, stia espellendo i residenti. Esiste ormai una cosiddetta "classe grigia", ovvero quel ceto medio che a Napoli ha un reddito troppo alto per accedere alle case popolari ma troppo basso per i canoni del libero mercato.
Secondo i dati Anci Ifel, oltre il 5% della popolazione spende più del 40% del proprio stipendio per l'alloggio, una situazione di "sovraccarico" che rende impossibile la pianificazione del futuro per giovani e coppie con figli. Il disagio culmina nel dramma degli sfratti, con una media nazionale di 134 provvedimenti al giorno.
Per Napoli, la sfida lanciata da Manfredi è chiara: servono risorse, subito, per la riqualificazione, il recupero degli immobili e il social housing, perché i sindaci devono trovare soluzioni oggi, non tra due anni, per evitare che il diritto all'abitare diventi un privilegio per pochi.
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