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Palazzo San Giacomo
10 Aprile 2026 - 08:08
Carlo Puca
NAPOLI. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha deciso di rimettere mano alla sua giunta con una manovra prettamente politica a un anno dalla conclusione della consiliatura. Manca solo la formalità del decreto per la nomina di Carlo Puca come nuovo assessore all'Immagine della città, una delega che molti interpretano come legata a doppio filo all'America's Cup 2027.
Poiché l'immagine di Napoli sarà strettamente connessa a questo grande evento, Puca avrà il compito strategico di gestire la comunicazione e il posizionamento internazionale del capoluogo partenopeo. Cinquantasei anni, giornalista, firma di testate come il "Riformista" e "Panorama", Puca è da anni l'uomo-ombra di Manfredi, avendolo accompagnato come spin doctor sin dall'esperienza al Ministero dell'Università.
Di fronte alle critiche di chi lo taccia di appartenere all'area di destra, Puca rivendica le sue radici e la sua storia familiare legata al comunismo migliorista e cossuttiano, definendosi un riformista convinto. La sua nuova veste non è però solo amministrativa: come coordinatore campano di Progetto Civico, rappresenta il tentativo del sindaco di farsi largo nell'area moderata di Napoli, posizionandosi come possibile federatore di un campo larghissimo in vista delle scadenze elettorali nazionali del 2027.
La scelta di Puca risponde anche a una necessità territoriale pressante legata all'area di Bagnoli, dove si svolgerà il grande evento velico. Manfredi punta sulle capacità comunicative e politiche del giornalista per monitorare le tensioni sociali in quella parte della città e strutturare un dialogo più solido con la popolazione dell'area occidentale, un compito che finora le strutture tecniche non sono riuscite a portare a termine con efficacia.
In questo modo, il sindaco blinda un fianco scoperto per evitare che il malcontento territoriale diventi spazio politico per le manovre di Luigi de Magistris, già al lavoro per le prossime comunali come candidato a sindaco. Tuttavia, nonostante il quadro sia definito, il decreto di nomina resta al momento congelato a causa delle frizioni interne al Partito Democratico di Napoli.
Se la posizione di Puca è in quota sindaco, il Pd non è ancora riuscito a indicare un nome unitario per la casella di sua competenza. Le diverse correnti del partito, che fanno capo a Sarracino, Casillo, Topo e alla stessa Armato, propongono candidati differenti, rendendo complicata la sintesi per il segretario provinciale Francesco Dinacci.
Manfredi ha però fatto capire di non voler attendere a lungo: se il Pd di Napoli non troverà un accordo in tempi brevi, il sindaco procederà comunque con la nomina di Puca, lasciando ai Dem l'onere di risolvere uno stallo che rischia di apparire come uno smacco per la nuova segreteria.
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