Cerca

Festa della polizia

«Calo dei reati, contesto appropriato di sicurezza»

Il questore Agricola: «Fibrillazioni nell’area orientale, le “stese” ostentazione del potere criminale»

«Calo dei reati, contesto appropriato di sicurezza»

NAPOLI. «I numeri possono apparire freddi però sono anche indicativi dell'andamento della curva criminale: sia dal punto di vista dei reati predatori, sia da un punto di vista anche dei reati più complessi, riscontriamo un decalage».

A dirlo il questore di Napoli, Maurizio Agricola, in occasione delle celebrazioni in piazza del Plebiscito per il 174esimo anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato. «Questo chiaramente non vuol dire che la città è completamente monda da problemi, però sicuramente abbiamo un contesto appropriato di sicurezza - aggiunge -. È vero, abbiamo il problema della devianza minorile che però non è riconducibile solo ed esclusivamente ai contesti criminali, credo che il fenomeno sia molto più vasto e sia molto più trasversale».

E ancora: «Ci sono zone più calde a Napoli? Sì, sicuramente sì, penso all’area est che continuamente ha delle fibrillazioni da un punto di vista camorristico». Riferendosi poi all’episodio del 20enne ucciso a Ponticelli, Agricola spiega che quel quartiere «è sicuramente una delle realtà che storicamente è sempre stata molto fibrillante. Per la mia esperienza pregressa, ho fatto sette anni alla Squadra mobile di Napoli nel periodo delle grandi stragi, dei grandi conflitti, Ponticelli è sempre stato un punto dolente da questo punto di vista e continua ad avere purtroppo questa tradizione negativa».

Dai numeri si evince che nel 2025, nell’area metropolitana di Napoli, si sono registrano in totale 38 omicidi, di cui 19 avvenuti in città e 19 in provincia: 14 sono di matrice camorristica, di cui nove in città (due nel quartiere Ponticelli, uno a Barra, tre a Miano, uno a San Lorenzo, uno nel quartiere Stella e uno a Fuorigrotta) e cinque in provincia (ad Afragola, Cardito, Gragnano, Boscoreale e Scisciano). Sono cinque i femminicidi, uno avvenuto in città e quattro in provincia, a Somma Vesuviana, Afragola, Ischia e Volla.

«Il fenomeno degli omicidi nella provincia di Napoli ha fatto registrare un decremento dal 2015 al 2025 del 48 per cento. Su 38 omicidi accertati nel 2025, gli autori sono stati individuati in 20 casi». In aumento anche le stese. «Nel 2025 - spiega Agricola - sono state, nell’intera provincia di Napoli, 71 rispetto alle 51 del 2024, con una netta prevalenza nella città di Napoli. Le stese costituiscono una ostentazione dal potere criminale in un determinato territorio, simboleggiano la contrapposizione di gruppi delinquenziali per la riaffermazione del controllo del territorio».

Alla cerimonia anche il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri: «Ho la scorta della polizia del 1989 e nutro riconoscenza per questo corpo. Dal punto di vista professionale stiamo facendo cose importanti con la Squadra mobile, cercando di controllare più possibile questo territorio effervescente, dove ci sono tanti episodi, dove si spara. Mariusciamo ad arrestare le persone, a fare i processi e poi farle condannare».

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, è chiaro: «Il 174esimo anno risulta una data non solo storica, per il periodo trascorso, ma per tutti i progressi, per tutta la vicinanza e la prossimità che la Polizia di Stato ha realizzato in questi anni. Qui a Napoli questa vicinanza è palpabile, è tangibile e fortemente voluta dai cittadini».

Il governatore Roberto Fico rivolge «un ringraziamento alla polizia. Lavoriamo ognuno dal proprio punto, quello della Regione, quello del Comune, quello delle forze dell’ordine e della magistratura per rendere la città sempre migliore e sempre più sicura e la regione sempre migliore e sempre più sicura».

Su X, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, scrive che «il rapporto tra Napoli e la Polizia di Stato è sempre più saldo e proficuo. Straordinario il lavoro svolto quotidianamente dagli agenti, come dimostrano recenti operazioni utili all'individuazione dei responsabili di crimini. A noi il compito di tenere sempre alta l’attenzione».

Infine, il presidente del consiglio regionale, Massimiliano Manfredi: «Nelle grandi città, come Napoli e la sua area metropolitana, il fabbisogno di sicurezza è in continua crescita, anche in relazione all’ascesa turistica ed economica del nostro territorio e, quindi, il ruolo della polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine, dei loro vertici e di tutti gli agenti, è sempre più importante».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori