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Piano per rilanciare i Pronto soccorsi

Fico: «Incentivi e assunzioni per l’emergenza». Dopo l’uscita dal Piano di rientro 62 milioni per rafforzare il sistema

Piano per rilanciare i Pronto soccorsi

Roberto Fico e Vincenzo Tipo

NAPOLI. Incentivi per le assunzioni, rafforzamento degli organici e interventi strutturali per rendere più attrattiva la rete dell’emergenza. È la linea indicata dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che interviene sul tema della carenza di personale nei pronto soccorso, una delle criticità più rilevanti del sistema sanitario regionale.

«Mi sono insediato il 9 dicembre e sulla sanità stiamo procedendo passo dopo passo», ha spiegato Fico, rivendicando l’uscita dal piano di rientro come «un obiettivo politico raggiunto grazie a un’interlocuzione seria con il ministero». Subito dopo, ha aggiunto, «abbiamo investito 62 milioni di euro per le assunzioni, dando un primo segnale concreto di inversione di tendenza».

Il presidente ha sottolineato come il problema del reclutamento riguardi in particolare le strutture meno attrattive. «Alcuni concorsi funzionano, soprattutto negli ospedali più grandi, ma in altri contesti dobbiamo incentivare, in particolare nel Sannio e in Irpinia», ha evidenziato. Tra le ipotesi allo studio anche quella di riconoscere stipendi più elevati a chi opera nei pronto soccorso, pur chiarendo che «il punto non è esclusivamente economico ma riguarda un sistema complessivo che deve essere reso più sostenibile».

Fico ha richiamato inoltre il lavoro avviato sulla governance delle strutture sanitarie, citando la nomina di una commissione per la direzione dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. «Abbiamo scelto una commissione di alto profilo, con un magistrato in pensione della Corte di cassazione, un componente indicato da Agenas e un docente universitario, per garantire una selezione rigorosa e trasparente», ha spiegato, sottolineando l’esigenza di rafforzare qualità e credibilità delle scelte amministrative.Alle parole del presidente fa eco Vincenzo Tipo, presidente della Simeup e primario del pronto soccorso dell’ospedale Santobono di Napoli, che esprime apprezzamento per l’impegno annunciato.

«Accogliamo con favore queste dichiarazioni e la volontà di intervenire su un nodo cruciale come quello dei pronto soccorso», afferma.Tipo richiama però con decisione le difficoltà quotidiane del settore. «Nei pronto soccorso si registra una fuga crescente di professionisti, dovuta a condizioni di lavoro particolarmente gravose, carichi assistenziali elevati e criticità strutturali che richiedono risposte urgenti e coordinate».

Secondo il presidente della Simeup, la questione non può essere affrontata solo sul piano economico. «Il problema riguarda l’intero modello organizzativo: turni, sicurezza degli operatori, valorizzazione delle competenze e integrazione tra territorio e ospedale. Serve una visione complessiva e interventi coerenti».

In questo quadro, Tipo sottolinea la necessità di aprire un confronto stabile tra istituzioni, politica e comunità scientifica. Un primo passaggio sarà rappresentato dalla tavola rotonda in programma a Napoli nel mese di giugno, nell’ambito di un congresso scientifico internazionale organizzato dalla Simeup.

«Sarà un’occasione concreta per mettere a confronto società scientifiche, rappresentanti politici e tecnici, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise ed efficaci», spiega.«Siamo pronti a dare il nostro contributo, mettendo a disposizione competenze ed esperienza», conclude Tipo, «affinché il sistema dell’emergenza possa tornare attrattivo per i professionisti e garantire risposte adeguate e tempestive ai cittadini su tutto il territorio regionale».

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