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Sanità

Sangiuliano-Pisacane: sconcertante storia fitto barelle all'Ospedale del Mare

«Voltare pagina partendo dallo smantellamento degli apparati clientelari che regnano negli ospedali campani»

Sangiuliano-Pisacane: sconcertante storia fitto barelle all'Ospedale del Mare

Gennaro Sangiuliano

«Dopo la grancassa mediatica dell'uscita dal piano di rientro sui cui meriti litigano Fico e De Luca, mentre il merito appartiene al solo ministro Schillaci, ci risvegliamo quotidianamente nella tragedia della malasanità campana. La vicenda del piccolo Domenico al Monaldi e poi ora la sconcertante storia del fitto delle barelle all'Ospedale del Mare che se non fosse tragica sarebbe degna di una commedia all'italiana. La sanità campana sconta un decennio di assenza del merito che ha visto collocare nei vertici gestionali gli “amici degli amici" piuttosto che persone titolate e competenti. Pur in presenza di una eccellente qualità del personale medico e paramedico i nostri ospedali scontano l'arroganza della politica. È necessario abbandonare ingiustificati toni trionfalistici e avviare un lavoro serio per voltare pagina partendo dallo smantellamento degli apparati clientelari che regnano negli ospedali campani». Lo dichiarano Gennaro Sangiuliano, capogruppo di FdI alla Regione Campania e il consigliere Raffaele Maria Pisacane, segretario della commissione Sanità. 

LA DENUNCIA

Sangiuliano e Pisacane fanno riferimento alla denuncia riferita dal Corriere del Mezzogiorno che ha portato i Nas in ospedale. «Le barelle al Pronto soccorso dell'Ospedale del Mare non sono sufficienti per i malati accompagnati dalle ambulanze e quando si arriva lì ci sono queste persone orribili, che lavorano per le ditte di ambulanze private. Si avvicinano mentre tu stai magari con tua mamma malata ed in codice arancione e ti chiedono se l'hanno sbarellata. Poi ti propongono una barella per 30 o 40 euro l'ora, che ti noleggiano loro. Noi, nella tragicità del momento, siamo rimasti scioccati. Abbiamo pagato circa 400 euro affinché la nostra congiunta novantenne in codice arancione potesse stare per tutta la notte su una barella del Pronto soccorso. Se non lo avessimo fatto, sarebbe rimasta a terra», sottolinea la donna, Ornella. «Stessa disavventura - riferisce Ornella - è capitata ad un mio amico che aveva dovuto recarsi d'urgenza al Pronto soccorso con la mamma, sempre all'Ospedale del Mare».

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