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Doriforo di Stabia e Vespucci

«Il Made in Italy nasce dalla bellezza della cultura antica»

Zuchtriegel intesta il gusto italiano alle conoscenze archeologiche. Il sindaco Vicinanza: «Vespucci è il nostro marchio di fabbrica». Liceo Seniore nella Maricorderia celebra mare e terra tra passato e futuro

«Il Made in Italy nasce dalla bellezza della cultura antica»

CASTELLAMMARE DI STABIA. Tra gli antichi cordami per le navi e il futuro dei droni. Nella Maricorderia di Castellammare di Stabia, i giovani del Liceo Plinio Seniore, hanno trovato il luogo ideale per fare da guida alla scoperta delle eccellenze locali che fanno da ponte alla cultura che lega mare e terra.

Ma, ha spiegato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, «il futuro del Made in Italy ha l'immagine del "Doriforo di Stabia", trafugato nel 1972 durante gli scavi archeologici di Castellammare di Stabia ed esposto indebitamente nel Museo del Minnesota» ha detto l'archeologo, sottolineando come il gusto italiano si è formato «nel Mediterraneo accogliendo le culture di Egiziani, Fenici, Greci...» e, pertanto, da qui bisogna partire per continuare a formare i giovani. Zuchtriegel si è quindi rivolto al ministro Adolfo Urso, sollecitandolo a non sottovalutare la peculiarità della ricerca e dello studio dell'archeologia, nella Giornata del Made in Italy, in programma il 15 aprile, ma organizzata oggi dal Liceo Classico Plinio Seniore di Castellammare di Stabia.

In un videomessaggio, Urso ha ha elogiato l'iniziativa che si è svolta all'interno del più antico stabilimento di cordami navali, la Maricorderia, «proiettata oggi in tecnologie modernissime e nella produzione di droni per usi civili e militari, assicurando ancora l'artigianalità della produzione di cordami navali - ha spiegato il direttore dello stabilimento militare di Castellammare, Luigi Lembo - La Maricorderia è tuttora fornitrice delle cime in fibra naturale utilizzate dall'Amerigo Vespucci».

Il Vespucci è infatti «ambasciatore del made in Italy nel mondo» hanno rilevato il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, e il Comandante del veliero, costruito nel cantiere navale stabiese, Nicaso Falica, il quale ha sottolineato come, «a bordo del Vespucci vengono tuttora impiegati chilometri di cime prodotte a Castellammare di Stabia, per una lunghezza pari alla distanza tra Castellammare-Sorrento e ritorno».

«Il legame tra mare e terra è stato il nostro Filo di Arianna - ha spiegato la dirigente scolastica del Plinio Seniore, Fortunella Santaniello - Con i docenti e gli studenti abbiamo così attinto alle figure mitologiche di Tritoni, Nereidi e Venere che faranno da guida ai visitatori».

Pierluigi Bartolomei, del Ministero delle Imprese, ha rivelato di avere suggerito al ministro dell'istruzione, Giuseppe Valditara, di creare dei "carnet" con cui gli studenti possano svolgere attività di osservazione nelle aziende dei più prestigiosi marchi del Made in Italy, da cui trarre ispirazione, lasciarsi affascinare per programmare il proprio futuro. «Quest'anno - ha detto - saranno premiati i Maestri del Made in Italy, da assegnare a chi sarà stato capace di trasferire ai giovani l'intelligenza delle mani».

Molto affascinante la relazione dl Capo archeologo della Fondazione Packard, Domenico Camardo, dedicata alla storia poco conosciuta dello Scoglio di Rovigliano, alla foce del fiume Sarno, di fronte alla spiaggia di Torre Annunziata e ai confini con il mare di Castellammare di Stabia.

«Questo isolotto - ha spiegato lo studioso - è stato sempre strategico per le due città confinanti. Su di esso ci sono tracce di un antico tempio dedicato al culto di Ercole, sulle cui basi di fattura romana, venne edificato un monastero con i resti della devozione all'Arcangelo San Michele. Le incursioni saracene del 1500, misero in fuga i monaci e al posto del convento venne eretta una torre di avvistamento».

«Una mappa custodita nel Museo Nazionale di Napoli - ha proseguito l'archeologo Camardo - mostra come, nel 1800, sullo Scoglio di Rovigliano esisteva una vera e propria fortezza, con cannoni in difesa del Porto di Torre Annunziata, da un lato e altri cannoni in difesa del Porto di Castellammare al lato opposto. Resta una scalinata che mostra come il luogo è stato popolato finché, con l'unità d'Italia venne abbandonato. Dobbiamo essere grati all'archeologo Maiuri, che si oppose e impedì la realizzazione di un ristorante che avrebbe cancellato ogni traccia del passato ancora esistente sullo Scoglio di Rovigliano. Il declino e l'abbandono di questo luogo è avvenuto in seguito all'inquinamento marino, che ora, grazie al disinquinamento del fiume Sarno, impegna tutti noi a ricominciare a studiate e ad approfondirne il ruolo mediante scavi, ricerche la sua valorizzazione».

Nutrita la conferenza sul Made in Italy, che ha contemplato l'intervento degli imprenditori del turismo locale, da Stabia Main Port, a Marina di Stabia, rappresentata dall'amministratore Salvatore La Mura.

Luisa Del Sorbo ha illustrato gli impegni di Stabia Main Port, il marina per superyacht al centro antico di Castellammare, sul fronte del turismo, che da sempre intreccia le attività diportistiche stabiesi alle iniziative culturali, in questo momento con il Comune, la Capitaneria di Porto e la Fondazione il Giglio di Napoli.

Il ruolo della Capitaneria di Porto, nella sicurezza e nella difesa dell'Ambiente, è stato illustrato dal comandante Andrea Pellegrino. Di Msc Crociere, il C.F. Leonardo Massa ha testimoniato il grande esempio costituito dalla prestigiosa compagnia di navigazione nel mondo, che investe da sempre nel talento delle popolazioni campane.

Applausi per gli olimpionici del canottaggio, Francesco Esposito, Giuseppe Di Capua e Giuseppe Abbagnale. Apprezzati i viticoltori e gastronomi che hanno offerto degustazioni di tipicità stabiesi.

La chef Rosanna Fienga, in particolare, ha illustrato la recentissima creazione della sua "barchiglia", «il dolce borbonico creato a Castellammare di Stabia per Re Ferdinando, forse dalle sapienti mani delle suore di clausura - ha detto - e riproposto per tenere alto l'orgoglio della pasticceria stabiese».

Tutti hanno contribuito a rappresentare i valori della qualità dell'accoglienza e del gusto Made in Italy del territorio, esortando i giovani a investire il proprio futuro nel tramandare l'eredità delle bellezze locali. E la giornata è proseguita con visite guidate proposte alle scolaresche delle Medie, con performance teatrali e musicali preparate dagli studenti del Plinio Seniore, che, come ha spiegato la dirigente Santaniello, ha istituito un indirizzo del Made in Italy, per formare futuri rappresentanti delle eccellenze italiane da promuovere in tutto il mondo. 

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