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18 Aprile 2026 - 08:10
NAPOLI. Si è tenuta in via Verdi una seduta monotematica del Consiglio comunale interamente dedicata al comparto turistico, alla presenza di 23 consiglieri e oltre trenta stakeholder della città. I lavori, aperti dal presidente della commissione Luigi Carbone, hanno sancito una nuova consapevolezza istituzionale: il turismo a Napoli non è più un fenomeno passeggero, ma una realtà industriale solida che genera occupazione e sviluppo. L'assessora Teresa Armato ha presentato dati che certificano il salto di qualità della città sotto l'amministrazione Manfredi.
Napoli ha scalato le classifiche internazionali, passando da città di transito a meta scelta con convinzione. Il dato più eclatante arriva dalla tassa di soggiorno, che dai 6 milioni di euro del 2021 è passata ai 25 milioni del 2025, con una previsione per il 2026 che tocca la cifra record di 30 milioni di euro. Questa crescita è sostenuta da un'offerta ricettiva imponente, che conta oggi circa 11mila strutture tra hotel, B&B e case vacanze, e da una destagionalizzazione reale, come dimostrano i ben 1,7 milioni di turisti registrati nel solo mese di gennaio.
Per gestire questi flussi, il Comune ha messo in campo strumenti professionali come l’Osservatorio Turistico Urbano, coordinato da Valentina Della Corte, e la Destination Marketing Organization (Dmo). L'obiettivo è trasformare i dati in strategie concrete: Napoli risulta oggi la città con le migliori performance di pernottamento e il più alto indice di attrattività in Europa. La strategia si basa sul decentramento, portando i visitatori a scoprire quartieri lontani dal centro storico, e su una task force interassessorile che coordina quotidianamente pulizia, sicurezza e trasporti.
L'assessore regionale Enzo Maraio ha sottolineato la leva strategica rappresentata dalla sinergia tra Comune e Regione Campania. Tra i grandi obiettivi comuni spicca l'America's Cup, un'opportunità di respiro internazionale gestita in collaborazione con Enit. La Regione punta inoltre a superare la frammentazione dei fondi per investire su grandi opere e sul turismo congressuale, utilizzando la Mostra d'Oltremare come polo di riferimento. L'idea è quella di valorizzare le aree interne per contrastare l'affollamento delle zone costiere, garantendo un'offerta turistica strutturale e sostenibile nel tempo.
Dal dibattito, arricchito dall'intervento della promotrice di questa seduta monotematica Iris Savastano, è emersa la necessità di passare definitivamente dalla crescita spontanea a una gestione programmata. Le priorità indicate dagli operatori riguardano il contrasto deciso all'abusivismo ricettivo, una migliore gestione dei cantieri e della mobilità urbana, e l'integrazione tra turismo e commercio locale. Luigi Carbone ha infine ribadito che Napoli deve difendere la propria identità, opponendosi alla narrazione di città low cost per puntare sulle eccellenze del made in Naples e su un'accoglienza autentica che non espella i residenti dai propri quartieri d'origine.
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