Tutte le novità
L'inchiesta
20 Aprile 2026 - 08:17
Il fenomeno dei droni diretti verso le carceri napoletane ha ormai assunto proporzioni allarmanti: diversi raid sventi nelle ultime settimane
NAPOLI. Ormai è diventato un fenomeno. I droni lanciati nella zona di Poggioreale, diretti al carcere “Giuseppe Salvia” senza raggiungere la destinazione, hanno superato la decina soltanto negli ultimi due mesi. Gli ultimi due sono caduti al suolo nelle notti scorsi: uno è finito nel parcheggio della Procura della Repubblica in via Costantino Grimaldi e l’altro in via Foggia.
In entrambi i casi, avvenuti a 24 ore di distanza, erano attaccate buste di nylon con cellulari e droga: complessivamente 6 telefonini e circa 80 grammi di stupefacenti di vario tipo. Tutto ovviamente è stato rapidamente recuperato e sequestrato. Ormai, da quel che appare dalle indagini delle forze dell’ordine, sono numerosi i luoghi da cui partono i droni sotto la guida di un driver. Mentre in precedenza l’organizzazione utilizzava in particolare i tetti di due palazzi del quartiere, ora è cresciuta la capacità di guidare i piccoli aeromobili.
Con la conseguenza possono partire da qualunque posto, non necessariamente in alto. Come dimostra l’ultimo episodio ricostruito dagli investigatori. Cominciamo da quanto è accaduto in via Costantino Grimaldi, quando i poliziotti del commissariato Poggioreale sono intervenuti su segnalazione via radio di una pattuglie dell’Esercito in presidio fisso.
I militari hanno segnalato che nell’area di parcheggio della Procura di Napoli c’era un drone caduto al suolo con un filo di nylon attaccato, al quale era legata una busta con dentro quattro cellulari smartphone privi di sim telefonica, tre involucri con cocaina per sette grammi, uno con 55 grammi di hashish e un altro con 12 di marijuana.
Le indagini sono partite immediatamente con l’acquisizione delle immagini registrate da alcuni impianti di videosorveglianza per capire da dove sia partito l’aeromobile. L’altro episodio è accaduto in via Foggia, dove la polizia è accorsa in seguito a una telefonata al 113 con cui si segnalava il sorvolo di droni sopra il carcere di Poggioreale.
Sul posto ne è stato trovato uno affianco a un’autovettura Volkswagen su cui sono in corso accertamenti, intestata a una società di noleggio. All’arrivo gli uomini in divisa hanno notato un uomo allontanarsi dalla macchina rapidamente, facendo perdere le proprie tracce. In questo caso le prime indagini hanno dato un risultato: a poca distanza è stata trovata e sequestrata una busta con due cellulari, un caricabatteria, un panetto di hashish e un involucro con all’interno alcune dosi di cocaina.
Ma soprattutto a terra la scatola del drone con il telecomando, segno che da quel punto era stato lanciato. Nell’intera zona la polizia scientifica ha compiuto rilievi per acquisire ogni traccia utile all’identificazione del driver e di eventuali complici. Anche in questa caso esistono immagini di telecamere, acquisite dagli investigatori. Di certo c’è che si tratta ormai di episodi tutt’altro che isolato. Pochi giorni fa un drone si era schiantato su una caserma dei carabinieri, altri ancora sono stati intercettati sia fuori che all’interno del carcere di Poggioreale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Copyright @ - Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa - Corso Garibaldi, 32 - Napoli - 80142 - Partita Iva 07406411210 - La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo - Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all'IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo