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Politica
20 Aprile 2026 - 13:20
Edmondo Cirielli e Gigi Casciello
L’intesa c’è, e adesso va difesa. Dopo settimane di frizioni, il centrodestra prova a ritrovare una linea comune e a dare un segnale di compattezza, soprattutto su Napoli, dove - secondo l’accordo raggiunto - sarà Forza Italia a indicare il candidato sindaco.
A scandire la linea è il viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli che, in un’intervista all’AGI, parla di un’intesa “solida” e «destinata a reggere». «Era fondamentale dare un segnale di unità - spiega - perché altrimenti avremmo generato solo confusione nel nostro elettorato. Così invece diamo un’idea chiara e coerente».
Non una scelta tattica, né legata alla legge elettorale. «Ha prevalso il senso di responsabilità nei confronti del nostro elettorato e del quadro politico. I nostri elettori ci vogliono uniti», chiarisce.
Sul nodo Napoli, il passaggio è chiaro: «Non è una novità. È un accordo che era già stato firmato alcuni mesi fa e che è stato semplicemente ripreso». L’intesa distribuisce le candidature nei capoluoghi: Fratelli d’Italia a Salerno e Benevento, Forza Italia ad Avellino e Napoli, la Lega a Caserta. «A Napoli, quindi, la responsabilità di indicare il candidato è di Forza Italia».
Parole che arrivano mentre nella coalizione restano segnali di nervosismo. Ma Cirielli non arretra: «Francamente certe prese di posizione non le comprendo. Se quell’accordo non andava bene, non andava accettato allora».
A sostegno della scelta, il viceministro richiama anche il peso politico degli azzurri: «Forza Italia, a Napoli, ha preso poco meno di Fratelli d’Italia. È una richiesta legittima voler indicare il candidato». E aggiunge: «Anche in Regione è stata sottostimata negli incarichi, e da qui nasce il riconoscimento delle future due commissioni di inchiesta».
Sul profilo del candidato, nessuna etichetta: «Serve il migliore, una figura di alto profilo che conosca la macchina amministrativa. La valutazione sarà fatta, come sempre, in accordo con i leader nazionali».
A rafforzare la linea dell’unità interviene anche Gigi Casciello. «Adesso deve prevalere il buon senso. Noi avremmo anche potuto avanzare una diversa valutazione su Napoli, alla luce del fatto che Domenico Brescia, consigliere comunale più votato del centrodestra, ha scelto di aderire a Noi Moderati. Ma non è questo il momento delle bandierine», il coordinatore regionale di Noi Moderati.
«Con senso di responsabilità rispettiamo l’accordo sottoscritto già a febbraio e andiamo avanti uniti. Il centrodestra ha il dovere di presentarsi compatto agli elettori, senza riaprire discussioni già chiuse». Per Casciello, «l’unità è la condizione per essere credibili e competitivi» e «le ambizioni legittime di ciascuno devono trovare sintesi in un progetto comune».
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