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Uccisero un uomo e ne bruciarono il corpo, tre arresti nel clan dei Casalesi

Ricostruito l'omicidio di Matteo Tesorelli, consumato nell'aprile 2004 nei territori di Frignano e Villa di Briano

Uccisero un uomo e ne bruciarono il corpo, tre arresti nel clan dei Casalesi

Questa mattina i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Caserta, coordinati dalla locale Direzione distrettuale antimafia, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli nei confronti di tre persone, ritenute gravemente indiziate, spiega una nota dell'Arma, «di delitti contro la persona e in materia di armi, aggravati dal metodo e dalla finalità di agevolazione mafiosa, in quanto inserite e operanti nell'ambito del Clan dei Casalesi, fazione Bidognetti».

Il provvedimento cautelare nasce da un'attività investigativa che ha consentito di ricostruire, «allo stato delle indagini e fatta salva la presunzione di innocenza», un omicidio consumato nell'aprile 2004 nei territori di Frignano e Villa di Briano.

In particolare la vittima, Matteo Tesorello, «sarebbe stata attirata con l'inganno presso un impianto sportivo e colpita mortalmente con arma da fuoco». Il corpo fu poi dato alle fiamme «e occultato all'interno dell'autovettura, poi rinvenuta alcuni giorni dopo».

Gli indagati, stando all'ipotesi accusatoria accolta dal gip, avrebbero agito in concorso tra loro, «con ruoli distinti, nell'ambito di un medesimo disegno criminoso, con condotta premeditata e con modalità tipicamente mafiose, al fine di rafforzare e agevolare l'operatività del sodalizio criminale di riferimento. Nel medesimo contesto investigativo è stata altresì accertata la disponibilità e l'utilizzo di un'arma da fuoco, detenuta e portata in luogo pubblico al fine di commettere il delitto sopra descritto».

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