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Al via una sinergia tra Chiesa di Napoli e Ordini professionali per sostenere le fasce più fragili

Incontro dei vertici di ordini professionali nella sede della Diocesi partenopea

Al via una sinergia tra Chiesa di Napoli e Ordini professionali per sostenere le fasce più fragili

NAPOLI. Un primo passo concreto verso una rete territoriale capace di unire istituzioni, professioni e mondo ecclesiastico, con l’obiettivo di rispondere in maniera efficace ai bisogni sociali ed economici delle fasce più fragili, è stato compiuto con l’incontro dei vertici di ordini professionali, che si è svolto nella sede della Diocesi partenopea.

All’iniziativa, promossa da Matteo De Lise, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, hanno aderito i rappresentanti del Comitato Unitario Permanente degli ordini e collegi professionali (CUP), che riunisce 20 ordini, guidato da Domenico De Crescenzo, insieme alla vicepresidente Rossella Fasulo. Per la Curia erano presenti Mons. Gennaro Matino, pro-vicario generale della Chiesa di Napoli, e Don Federico Battaglia, segretario del Cardinale, oltre ai rappresentanti dell’Arciconfraternita dei Pellegrini.

Nel corso del confronto sono state illustrate numerose proposte operative volte a offrire servizi concreti ai cittadini.
Francesco Ascolese Presidente Ordine TSRM PSTRP che riunisce 18 ordini del settore sanitario, ha manifestato immediata disponibilità ad attivare una rete di professionisti sanitari, attraverso la Fondazione “Centro Studi Valetudo – Ricerca e Sviluppo Professioni Sanitarie ETS”, già impegnata in progetti di assistenza domiciliare a favore delle persone più fragili.

Le consigliere dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli, Erika Capobianco e Antonella La Porta, con delega al “Medì”, hanno illustrato le attività dell’articolazione interna dell’Ordine riconosciuta dal Ministero della Giustizia, che gestisce sia l’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento (cd. “legge salva-suicidi”), sia l’Organismo di Mediazione civile, strumenti fondamentali per la gestione delle difficoltà economiche e la prevenzione del contenzioso.

In questa prospettiva, Riccardo Izzo, presidente di Medì (Organismo di Mediazione e di Composizione della Crisi), consigliere segretario e tesoriere del CUP, ha illustrato il progetto “Speciale Famiglia”, volto a sostenere i nuclei familiari nella gestione dei conflitti economici e nelle situazioni di indebitamento, anche attraverso l’istituzione di sportelli gratuiti di assistenza e orientamento.

Ampia adesione è arrivata anche dalle altre professioni: l’Ordine degli Avvocati di Napoli, rappresentato dal vicepresidente Gabriele Esposito, ha confermato l’impegno nella tutela dei diritti, soprattutto per i soggetti più vulnerabili; l’ordine dei Notai, con il numero uno Paolo Aponte, ha ribadito la sinergia con le altre professioni giuridiche; mentre Il presidente dell’Ordine degli Agrotecnici, Antonio Napolitano, rappresentato dal consigliere Giuseppe Capuano, ha proposto la gestione delle aree verdi della Curia anche come strumento di inclusione sociale e recupero di giovani in condizioni di fragilità.

Giuseppina Piacente (Ordine delle Ostetriche), rappresentata dal consigliere Antonio Bene, ha presentato il “Progetto per la Vita”, volto a sostenere la natalità in un contesto caratterizzato da un significativo calo demografico.

L’ordine degli psicologi ha ricevuto l’invito a contribuire con interventi mirati, in particolare sul tema della dipendenza dai social tra i giovani.

Parallelamente, la Curia ha illustrato le proprie iniziative già avviate sul territorio. Don Federico Battaglia ha presentato “La Casa Bartimeo”, centro di accoglienza e servizi per i più bisognosi presso la Basilica di San Pietro ad Aram, e la prossima apertura di un centro educativo per giovani in via Trinchera.

Mons. Matino, invece, ha richiamato il valore del Premio “Pellegrini di Pace”, promosso insieme all’Arciconfraternita dei Pellegrini, con l’obiettivo di candidare Napoli come ‘Città della Pace’.

L’appuntamento si è concluso con l’invito a elaborare un documento condiviso contenente proposte operative concrete, da tradurre in azioni immediate a favore della cittadinanza. Un invito accolto all’unanimità, in un clima di piena collaborazione istituzionale, che si inserisce anche nel percorso di preparazione alla visita del Santo Padre prevista per l’8 maggio.

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