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11 Dicembre 2018 - 14:57
Era stato identificato dagli investigatori, ma aveva fornito un alibi falso. Poi la decisione di presentarsi spontaneamente alla polizia
NAPOLI. Si è presentato alla Polizia accompagnato dal suo legale il 46enne presunto autore della tentata rapina avvenuta a Napoli, nel quartiere Montesanto, lo scorso 6 dicembre e nel corso della quale la vittima, Antonio Ferrara, commerciante 63enne molto noto nel quartiere, è morto stroncato da un malore. L'uomo era stato già identificato dagli investigatori attraverso l'analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, ma inizialmente aveva fornito un alibi, rivelatosi falso. La scorsa notte la decisione di presentarsi spontaneamente alla Polizia.
L'ABBRACCIO TRA I FIGLI. Un abbraccio tra il figlio di Antonio Ferrara e il figlio del rapinatore. È quanto avvenuto poco prima dei funerali di Ferrara che sono stati celebrati questa mattina nella chiesa di San Liborio alla Carità. A riferire della circostanza è stato il parroco, don Michele Madonna, che ha anche officiato la funzione. Il tentativo di rapina e la conseguente morte di Antonio Ferrara, salumiere molto conosciuto nella zona, ha fortemente scosso la comunità del quartiere Montesanto, che giovedì sera si ritroverà a una fiaccolata in ricordo del commerciante organizzata dallo stesso parroco, che ha chiamato a raccolta i fedeli con una lettera aperta. Il presunto rapinatore, già identificato dalle forze dell'ordine attraverso le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, si è presentato la scorsa notte alla Polizia accompagnato dal suo legale di fiducia.
IL PERDONO. «I due ragazzi si sono incontrati con me in sagrestia, si sono abbracciati e il figlio della vittima ha perdonato» racconta don Michele Madonna, parroco della chiesa di San Liborio alla Carità nel quartiere Montesanto di Napoli, a riferire di quanto avvenuto poco prima dei funerali di Antonio Ferrara, salumiere 63enne morto per un malore durante un tentativo di rapina nel suo negozio lo scorso 6 dicembre. Il figlio dell'autore della tentata rapina, ha spiegato don Michele, «è un ragazzo che fa un cammino qui con noi in parrocchia e ha ritenuto opportuno presentarsi per chiedere perdono. Si è detto scioccato da quanto ha fatto il padre, incensurato che non ha mai fatto niente del genere». Il figlio di Antonio Ferrara, racconta il parroco, «non solo ha accolto la richiesta di perdono, ma lo ha abbracciato».
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