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Agguato a piazza Nazionale, la folle vendetta per una truffa

Agguato a piazza Nazionale, la folle vendetta per una truffa

di Luigi Sannino

NAPOLI. La vendetta di un uomo che si è sentito truffato e ha perso molti soldi per una bancarotta da un milione e mezzo di euro (come anticipato dal nostro giornale sull’edizione di domenica). Ecco la pista principale seguita in procura per risalire all’autore del tremendo raid di piazza Nazionale, che ogni giorno si arricchisce di circostanze sempre più inquietanti. Tanto per cominciare, il killer era solo, non c’è più alcun dubbio: è giunto su una “Benelli” gialla rubata un anno fa a Vietri sul Mare a un giovane del luogo e sulla quale da 7 giorni girava per Napoli alla ricerca di qualcosa o qualcuno, presumibilmente Salvatore Nurcaro. Odiato a tal punto dallo sconosciuto a causa del fallimento di una ditta con sede nel Nolano (pare di abbigliamento) che in via Matteo Acquaviva, mentre lo inseguiva a piedi con la pistola in pugno, gli ha gridato contro una frase emblematica: «Pigliate chisto... bastardo», riferendosi alla pallottola e al fuggitivo. Dalla serata del 3 maggio la motocicletta poi è sparita, altro particolare indicativo del contesto in cui sembrerebbe maturato il tentato omicidio del 31enne in cui è stata coinvolta drammaticamente la piccola Noemi e la nonna.

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