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27 Maggio 2019 - 10:52
NAPOLI. Notte di sangue nel cuore di Fuorigrotta. Protagonisti, loro malgrado, della tremenda aggressione tre ragazzini, tutti minorenni, che dopo aver preso di mira un passante si sono ritrovati a dover fare i conti con un uomo armato di coltello. Quest’ultimo, infatti, non ha affatto gradito gli sfottò che la comitiva aveva deciso di riservargli e per tutta risposta ha deciso di passare alle vie di fatto impugnando la lama che aveva con sé. Quella che ne è scaturita è stata un’aggressione feroce e senza esclusione di colpi, con due degli adolescenti coinvolti che hanno rimediato fendenti, per fortuna nessuno dei quali fatale, e un terzo che ha riportato contusioni ed escoriazioni. Ancora in parte da ricostruire la dinamica dei fatti, ma stando a quanto riscontrato dalla polizia sul caso indaga il commissariato San Paolo - la rissa sarebbe scoppiata intorno alle 23,30 di sabato. Il trio di ragazzini, due sedicenni e una diciassettenne, stavano percorrendo via Lepanto quando si sono imbattuti in un uomo, poi descritto come un 40enne, con il quale sarebbero entrati in rotta di collisione. In particolare sarebbe stato uno degli adolescenti ad avere il primo diverbio con l’uomo, il quale, forse dopo essere stato preso in giro o apostrofato in malo modo, ha brandito l’ombrello che aveva con sé e ha colpito il ragazzino. A quel punto si sono avvicinati anche gli altri due giovanissimi e la situazione è degenerata in maniera irreversibile. L’uomo, infatti, avrebbe a quel punto estratto il coltellino che nascondeva nella tasca e senza esitazione ha iniziato a tirare fendenti alla cieca. Pesante il bilancio della lite: uno dei due sedicenni ha infatti incassato una coltellata al gluteo, la ragazzina diciassettenne è stata invece colpita in maniera più profonda al braccio. Il terzo ragazzino è invece riuscito a cavarsela con qualche escoriazione alle gambe e nulla di più. Resisi conto di avere ormai avuto la peggio, i ragazzi si sono rapidamente allontanati dalla scena per raggiungere il vicino ospedale San Paolo. Ricevute tutte le cure del caso dai medici del pronto soccorso di via Terracina, il primo adolescente è stato dimesso con una prognosi di quindici giorni; il secondo con una prognosi di cinque. Epilogo diverso, invece, per la ragazzina che, nonostante avesse riportato la ferita più preoccupante, è stata prelevata e portata via dai genitori ancora prima che i medici stabilissero la prognosi. La 17enne era stata comunque già medicata e suturata. Nessuno dei ragazzini coinvolti nella rissa ha precedenti di polizia o parentele “scomode”. Sull’episodio gli investigatori del commissariato San Paolo vogliono comunque vederci chiaro, motivo per il quale potrebbero decidere di ascoltare nuovamente la comitiva nelle prossime ore. Quanto all’aggressore, stando sempre a quanto riferito dalle vittime, si tratterebbe di un uomo di 40-45 anni che non sono stati però in grado di riconoscere. Per questo motivo la polizia ha già provveduto ad acquisire le immagini registrate da alcuni impianti di videosorveglianza presenti nella zona in cui è avvenuto il ferimento. Da quei frame, ammesso che i tre abbiano raccontato la verità in merito al luogo dell’aggressione, potrebbero emergere diversi elementi utili per riuscire a identificare il misterioso accoltellatore che fino ad ora è riuscito a dileguarsi nel nulla.
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