NAPOLI. Innocente ammazzato per una sospetta relazione proibita con la moglie di un affiliato al clan, il processo di secondo grado che ha visto alla sbarra il boss maranese Giuseppe Polverino “’o barone” termina con un inatteso colpo di scena: ergastolo cancellato e pena rideterminata in 20 anni di reclusione. La “sforbiciata” decisa dai giudici della Corte d’assise d’appello di Napoli è maturata in seguito al riconoscimento, in favore del ras, delle circostanze attenuanti generiche.