NAPOLI. «Sto vivendo un incubo, ho sbagliato, chiedo scusa e mi vergogno». Così Salvatore Palumbo, l'addetto alle pompe funebri di Napoli protagonista di un video diventato virale in cui canta con una bara alle spalle, si racconta su “Metropolis". Il video è stato ripreso dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e poi commentato dai responsabili napoletani dell'Efi, associazione di categoria degli impresari funebri. Una eco così vasta che Palumbo ha dovuto cancellarsi da Facebook. «Lo ripeto ho sbagliato, ma ho sentito tantissime cose non vere sul mio conto che hanno ferito me e la mia famiglia. La bara che si vede nel video non era piena. Non c'era nessun morto in quel carro funebre. Doveva essere uno scherzo, un gioco di cui ora mi pento. Io ho perso un figlio piccolo e so cosa significa il dolore del distacco». «Dei colleghi mi hanno detto “facciamo un video mentre canti". - continua Palumbo - Io ho accettato ed ho sbagliato, ma nessuno deve continuare a dire che lì c'era un morto. Se così fosse stato avremmo avuto l'auto dietro dei parenti. E vi pare possibile che io cantavo a pochi metri da persone che piangevano? Quel video doveva essere uno scherzo. Mi hanno detto di averlo cancellato, invece non era vero. Sono stato vittima di un'infamità. E sto pagando con la mia famiglia e i miei figli quest'errore» spiega Palumbo, che ha deciso di chiedere scusa proprio per i suoi figli. «Nei giorni scorsi ho subito insulti, addirittura minacce di morte. I miei figli leggendo queste cose mi hanno chiesto “ma papà cos'hai combinato? Mi vergogno di aver commesso questo errore, ma almeno che si dica la verità. Che si racconti le cose come stanno. Quel carro non era pieno, non ho mancato di rispetto a nessun defunto».