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Stese e agguati a Fuorigrotta, una pista porta dritto a Bagnoli

Stese e agguati a Fuorigrotta, una pista porta dritto a Bagnoli

 Il tentato omicidio di Troncone frutto avvelenato della faida coi Bianco-Baratto.Delitto Merolla, si indaga sul coinvolgimento del sistema di Napoli Ovest

NAPOLI. Una guerra tra Fuorigrotta e Bagnoli. Ecco la pista alternativa che starebbero seguendo inquirenti e investigatori per risalire a mandanti ed esecutori dei fatti di sangue che si susseguono nell’area flegrea dal 2020. La principale resta quella dei contrasti tra i Troncone e i Bianco-Baratto, che sarebbero alla base dell’omicidio di Antonio Volpe e del ferimento di Vitale Troncone, lo scorso 23 dicembre. Ma per l’agguato mortale al nipote del ras di via Costantino, Andrea Merolla, la procura antimafia e la polizia starebbero percorrendo anche la strada dei contrasti fuori quartiere, a Bagnoli in particolare. Dove risulterebbero attivi, secondo l’ultima mappa di camorra redatta dalle forze dell’ordine, i gruppi Esposito e Quotidiano. Come sempre in casi del genere, finché gli indizi non diventano univoci e concordanti le ipotesi variano più volte prima di condensarsi in una soltanto. Di sicuro però, esiste un filo rosso che collega gli omicidi Mercurio, Volpe e Merolla e il tentato omicidio di Vitale Troncone.

Il quale, pur in gradi condizioni in ospedale, sembrerebbe fuori pericolo e non è da escludere che in tempi brevi possa essere sentito dai carabinieri che procedono nelle indagini. Il 53enne non era un bersaglio difficile e frequenta abitualmente via Caio Duilio, dove si trova anche il bar omonimo di famiglia. I 2 sicari sono entrati in azione alle 11 del 23 dicembre, in sella a uno scooter e con il volto coperto da caschi, circostanza che rende poco utili le immagini estrapolate da una telecamera privata. Anche quel giorno, dedicato allo shopping e agli ultimi acquisiti per il cenone della Vigilia di Natale, il ras era nei pressi del locale e parlava con un altro uomo, ancora sconosciuto, quando si è accorto della moto a poca distanza dal marciapiede. Nei pochi secondi che probabilmente gli hanno salvato la vita si è spostato quel tanto che è bastato per evitare di essere centrato in pieno dai 4 proiettili esplosi tra la folla dall’esecutore materiale del tentato omicidio. Il rischio di una vittima innocente, un passante o un avventore, è stato forte.

A distanza di 5 giorni dall’evento le indagini avrebbero fatto dei passi in avanti, anche se non ancora decisivi. A computer i tecnici della Scientifica sarebbero riusciti a tracciare un identikit dell’esecutore materiale del tentato omicidio e del complice quantomeno per altezza e corporatura Vitale Troncone, ferito da due colpi a uno zigomo e alla gamba destra, è crollato a terra mentre i malviventi che avevano fatto fuoco fuggivano a tutto gas. In quel momento in quel tratto di via Caio Duilio c’erano almeno una venticomputer i tecnici della Scientifica sarebbero riusciti a tracciare un identikit dell’esecutore materiale del tentato omicidio e del complice quantomeno per altezza e corporatura Vitale Troncone, ferito da due colpi a uno zigomo e alla gamba destra, è crollato a terra mentre i malviventi che avevano fatto fuoco fuggivano a tutto gas. In quel momento in quel tratto di via Caio Duilio c’erano almeno una venti

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