NAPOLI. “Floating Heart, il cuore fluttuante di Napoli" è un’opera realizzata online a sei mani il cui ricavato andrà in beneficenza dal 9 al 19 giugno 2020.

Floating Heart è l’opera realizzata a sei mani da Sabry Ardore, Cristina Burns e Marco Maraviglia che sono tra i fotografi più virtuosi dell’elaborazione digitale delle immagini nello scenario partenopeo.

Un’idea nata da una video-chiamata durante il lockdown che ha portato i tre a realizzare quella che sarà un’icona della post-fotografia da Covid19. Un’opera composta a sei mani. Online. In sei passaggi. Un momento di arte partecipata.

Si tratta di un’operazione che si ispira a cadaveri eccellenti: divertissement praticato nel primo ‘900 dai principali esponenti del Surrealismo, quando si intrattenevano ai tavolini dei caffè parigini.

Le nuove tecnologie consentono di andare oltre il lavoro cartaceo/analogico tipico di cadaveri eccellenti.

Come è successo per Floating Heart, dove però le immagini iniziali (degli stessi autori) erano tutte visibili su un cloud ma nessuno dei tre, per ogni passaggio di mano, sapeva quali ulteriori interventi avrebbe eseguito il successivo. Lavorando sullo stesso“foglio”. Manipolando la stessa “tela digitale”. In tempi diversi.

«Floating Heart è il cuore fluttuante di Napoli. È la metafora della salvezza. - spiegano gli autori - Floating Heart è il mondo buono su cui risalire dagli abissi infestati da minacce, il cuore di una Napoli intrisa di speranza e di salvezza».

L'opera sarà stampata in unica copia fine art in formato 106x70cm, firmata dai tre autori e con certificato di autenticità. È stata messa all’asta e il ricavato andrà direttamente alla Fondazione AIRC per la Ricerca del Cancro.

Fino al 19 giugno è possibile partecipare all’asta per beneficenza, seguendo le indicazioni pubblicate sulla pagina Facebook "Artisti uniti-L'Arte che salverà il mondo"