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Totò tra i grattacieli

Totò tra i grattacieli

Al Centro Direzionale tra immagini, filmati, libri e documenti a 126 anni dalla nascita del Principe della Risata

Immaginando il principe della risata, pronto con la sua bombetta e il mezzo tight, a intraprendere una fantastica passeggiata tra la sacralità popolare del suo natale Rione Sanità e la modernità di marca giapponese del Centro Direzionale, l’associazione culturale Kaos 48 in collaborazione con l’archivio fotografico Sergio Siano, ha presentato la mostra multimediale “Totò fa... Centro” (nella foto a sinistra, un momento della presentazione). Un’iniziativa che, a 126 anni dalla nascita del principe Antonio de Curtis, pone la mitica maschera comica e drammatica di una Napoli senza tempo, al cospetto dei grattacieli della city progettata dall’architetto nipponico Kenzo Tange.

A parlarne ieri, moderati, dal giornalista Federico Vacalebre, sono stati l’assessore comunale al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato; l’assessore regionale alla Scuola, alle Politiche sociali e giovanili Lucia Fortini; il presidente della terza Municipalità, Fabio Greco; Elena Anticoli de Curtis, nipote di Totò e figlia dell’erede diretta, Liliana; il fotoreporter Sergio Siano; i fondatori di Kaos 48, Stefano Nasti e Fabrizio Scomparin con la componente del Comitato scientifico Giuliana De Lorenzo.

«Questa mostra ha detto l’assessore comunale Armato rappresenta il viaggio ideale di un personaggio chiamato Totò, per il quale il termine icona potrebbe risultare superfluo e banale, in un luogo simbolo della città come il Centro Direzionale. Considerato che la nostra Napoli può ben essere incarnata da Totò, sempre presente tra i giovani di oggi anche nel loro linguaggio, il suo immaginario spostamento dal Rione Sanità per raggiungere i luoghi scaturiti da un progetto visionario parzialmente riuscito, diventa l’esternazione di quella voglia di rinascita di una city oggetto anche di investimenti, desiderosa di dimostrare che Napoli esiste anche al di là dei luoghi belli».

Ed a parlare della mostra allestita fino domani nella Factory Creativa di Area 35Lab, in via Giovanni Porzio 4, is.G5, è stata anche l’assessore regionale Fortini «È singolare ha detto la rappresentante della Regione Campania parlare di Totò durante le polemiche riguardanti la nostra città scatenate a Sanremo e durante la crisi del Calcio Napoli. Oggi, tra i giovani, è necessario recuperare quel senso di appartenenza presente nelle generazioni di Totò e di Maradona e fare rivivere ai ragazzi le esperienze della nostra giovinezza per riscoprire il passato e vivere in pieno il proprio territorio».

«Per offrire il nostro contributo a Totò hanno aggiunto i fondatori di Kaos 48, Nasti e Scomparin abbiamo ritenuto interessante coinvolgere e fondere due quartieri apparentemente distanti, portando lo spirito verace e creativo della Sanità al Centro direzionale. E ciò attraverso un’immaginaria passeggiata di Totò dal Centro antico di Napoli fino a quella che una volta veniva considerata la zona industriale. Durante la mostra, insieme ai documenti visivi raccolti nell’Archivio Sergio Siano, vi saranno filmati, oggetti, libri, scritti e canzoni. Ancora, sarà anche visitabile il busto di Totò (nella foto a destra) di Salvatore Scuotto de “La Scarabattola”, originariamente pensato per il Museo Totò fino ad oggi mai nato». Infine, a parlare è stata la nipote di Totò. «Ricordare nonno ha detto Elena de Curtis è sempre una grande emozione. È bello vedere quanto ancora sia ricordato dai cittadini napoletani come motivo di orgoglio. Mia mamma se n’è andata con la tristezza nel cuore per la mancanza di un luogo persistente capace di ricordare Totò. Una vera mancanza verso un personaggio in grado di dare lustro a Napoli in tutto il mondo».

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