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noir vesuviano
14 Febbraio 2026 - 12:51
Giovanni Taranto, giornalista e scrittore
TORRE ANNUNZIATA. Nel magmatico scenario della narrativa di genere contemporanea, raramente si assiste alla nascita di un paradigma letterario così nitido e dirompente come quello forgiato da Giovanni Taranto. Con la pubblicazione de "La chianca" (Avagliano Editore), il quarto attesissimo capitolo della saga del Capitano Giulio Mariani, Taranto non si limita a confermare il suo talento, ma si staglia definitivamente come la realtà di punta del thriller e del noir italiano. La sua scrittura, definita "materica" e "viscerale", ha saputo traghettare il poliziesco fuori dalle secche dell'intrattenimento per approdare ai lidi della tragedia greca moderna, ottenendo una validazione accademica e internazionale che ha portato i suoi volumi fin negli scaffali delle università di Harvard e Princeton.

La Macelleria delle Anime: "La chianca" e l'Inferno Vesuviano
Il titolo del nuovo romanzo, La chianca, è un termine che trasuda sangue e realtà: nell'idioma locale indica la macelleria, e qui diviene l'agghiacciante metafora di un traffico di carne umana gestito dalla camorra e dalle mafie dell’Est. Ambientato in un Vesuviano degli anni ’90 livido e crepuscolare, il romanzo segue il Capitano Mariani in una discesa agli inferi dove le vittime sono giovani donne private di ogni dignità, ridotte a merce in un club privé simboleggiato da una farfalla blu.
Mentre l'inchiesta ufficiale si muove tra i gangli della corruzione politica e gli appalti per il risanamento del Golfo, un'ombra ancora più cupa si allunga sulla Compagnia: un serial killer di prostitute e il sospetto lacerante di una "talpa" interna che mina le fondamenta stesse della giustizia.
Un Palmarès d'Eccellenza: I Premi e il Valore Civile
L'opera di Taranto è un corpus letterario già ampiamente storicizzato e pluripremiato, un caso raro di successo di critica e di pubblico che ha saputo unire il rigore della cronaca nera alla potenza della narrativa. Tra i numerosi riconoscimenti che ne attestano la qualità superiore, spiccano il Premio Mysstery (Festival del Giallo di Napoli) per il miglior giallo italiano; il Premio MCL Aghinolfi a Massa, conferito alle indagini di Mariani come miglior serie crime italiana; il Premio Meridies 2023, che sottolinea il legame profondo tra l'opera e il territorio; il Premio Nazionale "Oplonti" 2025, per la capacità di narrare le contraddizioni del territorio.
Il prestigioso riconoscimento come giornalista minacciato dalle mafie (2025), è infine testimonianza di un impegno quarantennale che non si è mai piegato davanti a proiettili o irruzioni in redazione.
La Poetica di Mariani: Tra Realtà e Resilienza
Il Capitano Giulio Mariani è ormai un'icona celebrata persino al Palazzo di Vetro dell'ONU come simbolo di un'Arma dei Carabinieri umana e incrollabile. In merito alla costruzione di questo personaggio e alla missione etica della sua penna, Giovanni Taranto ci offre una riflessione profonda:
"Il mio Mariani non è un artificio letterario costruito a tavolino per colpire il lettore, ma un uomo vero, fatto di carne e dubbi. La sua grandezza risiede nella capacità di essere resiliente: può finire al tappeto, può subire il colpo, ma trova sempre il modo di rimettersi in piedi per servire la verità. Non scrivo per accumulare trofei, sebbene i premi siano un onore immenso; scrivo perché credo fermamente nel potere della parola come strumento di riscatto sociale. Quando vedo i miei libri tra le mani dei ragazzi di Nisida, capisco che il 'progetto Mariani' sta davvero assolvendo al suo compito: mostrare che il crimine può essere compreso e combattuto, spingendo le persone a compiere una scelta di campo netta."
Il Futuro del "Giallo Vulcanico"
L'universo creato da Taranto non si esaurisce tra le pagine di Mariani. L'autore ha già dato vita al Commissario Francesco Palumbo, le cui indagini ambientate negli anni '70 sono già state più volte premiate a livello nazionale. Inoltre, il suo impegno teatrale con "Lexikon 80", opera teatrale dedicata al sacrificio dell'amico e collega Giancarlo Siani, ucciso dalle mafie, ha riscosso plauso unanime.
Appuntamento con la Legalità
La prima presentazione ufficiale de "La chianca" si terrà lunedì 23 febbraio alle ore 18:00, presso la Libreria Libertà di Torre Annunziata. Un evento imperdibile che vedrà l'autore confrontarsi con Ciro Sabatino, direttore del Festival del Giallo Città di Napoli, per sviscerare i segreti di questo nuovo capolavoro del noir vesuviano.
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