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la scomparsa

Addio a Pierantonio Toma: giornalista, scrittore e testimone della nostra storia

Scomparso nel giorno di Pasqua, lascia un’eredità culturale immensa tra libri, saggi, romanzi e poesia. Napoli e l’Italia perdono una delle voci più appassionate del giornalismo

Addio a Pierantonio Toma: giornalista, scrittore e testimone della nostra storia

Napoli piange la scomparsa di Pier Antonio Toma, giornalista professionista, scrittore e memorialista, spentosi nel giorno di Pasqua. Nato a Tuglie, nel Salento, il 20 marzo 1935, Toma aveva iniziato a raccontare il mondo giovanissimo, a soli quindici anni, come corrispondente per numerosi quotidiani e settimanali. Un esordio precoce che segnava già la determinazione e la passione per la verità e la narrazione che avrebbero caratterizzato tutta la sua vita. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Napoli con una tesi pionieristica sulla Cina comunista e con il massimo dei voti, Toma coniugava curiosità intellettuale, rigore e una visione ampia della storia e della società.
La sua carriera giornalistica ha attraversato decenni di storia italiana. Ha collaborato con Il Mattino, il Corriere della Sera illustrato e Il Sole-24 Ore, dove ha operato per oltre vent’anni, consolidando la sua fama di cronista attento e analista rigoroso. Fondatore e direttore di riviste e periodici innovativi, tra cui “La Gazzetta della Campania”, “Napoli Guide”, “Vomero News” e “Léggere Leggéro”, Toma ha sempre avuto a cuore la promozione della cultura e la valorizzazione delle nuove voci editoriali. Le sue pagine hanno raccontato Napoli e il Mezzogiorno con profondità e sensibilità, narrando storie di uomini, luoghi e vicende spesso dimenticate, ma essenziali per comprendere la nostra memoria collettiva.
Autore prolifico, Toma ha firmato saggi storici, romanzi, racconti e poesie. Tra le opere più significative si ricordano “Il silenzio dei giusti. Napoli 1943. Il ritorno degli Ebrei”, presentato a Gerusalemme, Tel Aviv e Haifa, e “Dal Mezzogiorno al Mediterraneo il lungo tempo della rinascita”, agile ma rigoroso viaggio attraverso il tempo, dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, sulle vicende e le trasformazioni del Sud. Al suo lavoro di scrittore si aggiunge la dimensione musicale: le sue poesie sono state musicate e interpretate dal cantautore Lino Blandizzi, con cui ha collaborato per diversi anni, dando voce a temi universali come giustizia, memoria, accoglienza e tutela dei beni culturali.
Toma è stato insignito di numerosi riconoscimenti per la carriera e l’impegno culturale: il Trofeo Pepé Caminiti, il Premio Palizzi, il Trofeo Megaris, il Premio Francesco Saverio Nitti e molti altri attestano la rilevanza della sua opera nel panorama giornalistico e letterario italiano. Uomo di straordinaria umanità e gentilezza, ha sempre incoraggiato giovani talenti e ha saputo trasmettere la passione per la parola scritta come strumento di conoscenza e civiltà.
Con la sua scomparsa, Napoli e l’Italia perdono una delle voci più autorevoli e appassionate del giornalismo e della cultura, ma l’eredità di Pier Antonio Toma continuerà a vivere nelle sue pubblicazioni, negli articoli, nei saggi e nei romanzi, così come nel ricordo di chi lo ha conosciuto e amato. Una vita dedicata a raccontare, documentare e custodire la memoria di un Paese intero, capace di illuminare anche le pagine più oscure della nostra storia con la forza della conoscenza, della sensibilità e dell’impegno civile. I funerali si terranno martedì 7 alle ore 11 nella chiesa di Santa Caterina a Chiaia.

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