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Il convegno
17 Aprile 2026 - 09:25
L'Arco di Torre Cervati abbandonato al degrado
NAPOLI. Un esposto ai Carabinieri del Comando Tutela del patrimonio culturale e una sfida al confronto alla Giunta Manfredi fissato il 22 aprile. I residenti di Torre Cervati, che si sono organizzati in Comitato, non ci stanno ad accettare la “vergogna”, come la definiscono, dell’Arco settecentesco che continua a sgretolarsi dentro l’inutile imbragatura di tubi e reti di plastica collocata nel 2023 dal Comune di Napoli ed a restare prigionieri di una viabilità sempre più difficile.

“Aiutateci, l’Arco che dava accesso alla masseria del Marchese Patrizi di Ripacandida nel ‘700 sta crollando - scrivono nell’esposto ai Carabinieri 22 famiglie di residenti di via Torre Cervati e del civico 89 di via Michelangelo da Caravaggio, che comunica con la strada senza uscita dove si trova il manufatto in tufo – e il passaggio di ambulanze e mezzi di emergenza avviene con grandi difficoltà per il restringimento dello spazio disponibile dovuto ai ponteggi e alle recinzioni”.
Oltre ai residenti, per salvare il monumento e rendere più vivibile la zona di Torre Cervati, sono in campo i genitori degli alunni dell’IC Nevio, studiosi e associazioni culturali.

Mercoledì 22 aprile alle 16,30 nell’Aula Magna della scuola Cinquegrana al confronto con il Comune parteciperanno il prof. Giovanni Del Villano, dirigente scolastico dell’IC Nevio, il prof. Enrico Totaro, autore del libro-dossier “Salvare Torre Cervati”, l’architetto Teresa Leone, presidente di "Antares" (Associazione Napoletana Territorio Arte Restauro) e Nicla Cesaro della Fondazione il Giglio-ETS. Per la Giunta comunale ha annunciato la presenza l’assessore all’Istruzione, prof.ssa Maura Striano. Previsto l’intervento del presidente della Commissione Trasparenza Iris Savastano e di altri consiglieri comunali. L’incontro sarà coordinato dalla giornalista del ROMA Rosa Benigno.

«Abbiamo invitato gli assessori comunali – dice al ROMA uno degli organizzatori – a cominciare dall’assessore al Patrimonio Pier Paolo Baretta, dal quale dipende lo stanziamento dei fondi per l’Arco di Torre Cervati e speriamo che non si sottragga al confronto, i presidenti delle Municipalità 10 e 1, il sindaco Manfredi e i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. È la prima iniziativa, ma siamo pronti a continuare. Se la vergogna dell’Arco di Torre Cervati non la risolvono i politici, ci deve pensare la magistratura».
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