NAPOLI. Oltre 100 persone si sono raccolte ieri nella chiesa di San Ferdinando di Palazzo, a Napoli, per la Messa in suffragio di Francesco II di Borbone, ultimo re delle Due Sicilie, proclamato Servo di Dio della Chiesa con l’ apertura del processo di beatificazione annunciata dal Cardinale Crescenzio Sepe l’ 11 dicembre scorso. La cerimonia religiosa, organizzata dalla Fondazione il Giglio e dal  Movimento Neoborbonico, ha avuto la partecipazione di cavalieri e dame dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio, dei volontari del  “I° Reggimento Re” e di associazioni culturali come la “Fondazione Francesco II delle Due Sicilie”, che ha promosso la causa di beatificazione del sovrano.
Il rito è stato aperto dall’“Inno del Re di Giovanni Pasiello”, cantato dal soprano Ellida Basso, in un’ atmosfera commossa. Davanti ad una gigantografia di Francesco II, ornata da gigli bianchi, durante la cerimonia si sono alternati in una guardia d’onore i Cavalieri Costantiniani. Il professor Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico, ha letto un messaggio del Principe Carlo di Borbone, discendente di Francesco II. “È il ricordo di un uomo, di un vero cristiano e di un vero re che ha abbracciato la via dell’esilio come un lungo e cristiano calvario, durante la quale trascinò la sua croce, che si concluse con una morte oscura e prematura, ma in realtà giunta in fine alla gloria della morte per la sia obbedienza alla fede”.