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MUSICA

La scomparsa di Luciano Villevieille Bideri, erede della celebre casa editrice partenopea

NAPOLI. La musica Napoletana, una delle più importanti nella storia della musica leggera italiana, piange il suo editore per eccellenza, un grande promotore. E’ morto infatti, all’età di 92 anni, Luciano Villevieille Bideri (nella foto), titolare della omonima, celebre casa editrice napoletana del settore, e che viveva a Roma dall’inizio degli anni 2000. Era un pronipote del barone Ferdinando Bideri che, nel 1876, aveva fondato le Edizioni musicali, diventate famose al mondo quali titolari del più importante catalogo di classici della canzone napoletana. La sede della “Bideri” viene stabilita in via Università Vecchia a Napoli, ma nel 1883 viene spostata in via San Pietro a Majella, dove presto si dedica alla pubblicazione di canzoni, oltre a quella di volumi di storia dello spettacolo, come ad esempio “La storia del Teatro San Carlo”, di Salvatore Di Giacomo; nonché della “rinascita della canzone napoletana”, a cavallo tra i due secoli. Da “O’ Sole mio” a “O’ Surdato nnammurato”, da “O’ Marenariello” a “Torna a Surriento”, a “Maria Marì”, “Voce ‘e notte, “I te vurria vasà”, eccetera, per citarne alcune, la Casa editrice musicale Bideri aveva scritturato tutti gli autori più importanti : Salvatore Di Giacomo, Ferdinando Russo, E.A.Mario, Salvatore Gambardella, Ernesto Murolo, Edoardo Nicolardi ed altri. Ex presidente dell’Ente per la Canzone Napoletana, animatore del Festival di Napoli, presidente della Siae a metà degli anni ’90, i funerali di Luciano Bideri si tengono oggi nella chiesa di Santa Chiara, in piazza dei Giuochi Delfici a Roma.

Gennaro D’Orio

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