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IL PERSONAGGIO

Paola Pezone: «La maternità mi ha cambiato come donna e come artista»

La cantante sarà al Palapartenope il 6 febbraio con il concerto "Happy Birthday"

Paola Pezone: «La maternità mi ha cambiato come donna e come artista»

Paola Pezone sceglie il Palapartenope per festeggiare dal vivo uno dei momenti più importanti della sua vita e della sua carriera. Il 6 febbraio, nel giorno del suo compleanno, l’artista sarà protagonista del concerto show “Happy Birthday”, un evento speciale pensato come un abbraccio al suo pubblico, tra musica, emozioni e celebrazione di un percorso artistico in continua crescita. 

Che significato ha per te festeggiare questo momento così personale insieme al tuo pubblico?

Festeggiare il mio compleanno sul palco del Palapartenope ha per me un significato enorme. Non è solo una data sul calendario, è un traguardo di vita e di carriera. Condividere questo giorno con il mio pubblico significa ringraziarlo per esserci sempre stato, nei momenti belli ma anche in quelli più difficili. “Happy Birthday” non è solo una festa per me, è una celebrazione dell’amore che ci lega da anni. Senza di loro, tutto questo non avrebbe senso.

Questo concerto arriva in un periodo molto intenso della tua vita, dopo la nascita di tuo figlio e il progetto “Neo Mamma”. In che modo la maternità ha cambiato il tuo modo di vivere la musica e il palco?

⁠La maternità mi ha cambiata profondamente, come donna e come artista. Dopo la nascita di mio figlio ho iniziato a vivere la musica con ancora più verità e responsabilità. Salire sul palco oggi significa raccontare chi sono davvero, senza filtri. “Neo Mamma” è nato proprio da questo: dal bisogno di raccontare una nuova forza, una nuova fragilità, una nuova consapevolezza. Cantare ora è come parlare al cuore, non solo al pubblico.

Sul palco con te ci saranno Tony Colombo e Ivan Granatino, oltre a band, corpo di ballo e una messa in scena importante. Che tipo di spettacolo devono aspettarsi i fan e quanto è stato coinvolgente costruirlo?

Sarà uno spettacolo intenso, emozionante e completo. Non solo musica, ma un vero e proprio racconto fatto di suoni, immagini, movimento ed emozioni. Avere con me Tony Colombo e Ivan Granatino è un grande onore, sono artisti che stimo e con cui condivido un percorso umano e musicale. Costruire questo show è stato coinvolgente, a volte faticoso, ma bellissimo: ogni dettaglio è stato pensato per regalare al pubblico un’esperienza indimenticabile.

Nei tuoi ultimi brani, come “Cchiù Niente”, continui a raccontare l’universo femminile con grande forza e verità. Quanto è importante per te dare voce a queste storie e che messaggio vuoi lasciare alle donne che si riconoscono nelle tue canzoni?

⁠Per me è fondamentale dare voce alle donne, alle loro storie, alle loro ferite ma anche alla loro forza. “Cchiù Niente” racconta una verità che tante donne vivono in silenzio. Il messaggio che voglio lasciare è semplice ma potente: non siete sole. È giusto soffrire, ma è ancora più giusto rialzarsi, scegliere se stesse e non sentirsi mai sbagliate. La mia musica nasce per questo: per accompagnare, sostenere e dare coraggio.

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