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L'INIZIATIVA

Journalists on the Podium: premiati i giornalisti con almeno 10 Olimpiadi

Journalists on the Podium: premiati i giornalisti con almeno 10 Olimpiadi

Alla vigilia della cerimonia inaugurale di San Siro, alla Scuola Militare Teuliè di Corso Italia si è tenuto “Journalists on the podium Milano-Cortina 2026” che ha celebrato come meritano i giornalisti che hanno coperto in tutto almeno dieci edizioni dei Giochi olimpici. Dopo un’ouverture con note e voce del Nessun Dorma di Pavarotti (inno ufficiale della centenaria associazione internazionale della stampa sportiva) si sono succeduti prestigiosi saluti iniziali: l’apertura dei lavori del segretario generale AIPS Jura Ozmec, un riconoscimento conferito allo storico istituto militare che ha ospitato l’evento, il discorso di Amos Ma, fondatore di Amos Food Group (azienda leader nel settore delle caramelle innovative, partner dell’evento odierno), le parole grate e motivazionali della sottosegretaria allo Sport di Regione Lombardia Federica Picchi e del presidente del Coni Lombardia Marco Riva, l’incisivo discorso del presidente USSI (co-organizzatore della manifestazione) Gianfranco Coppola che ha ricordato come questa occasione rientri nei festeggiamento degli 80 anni dell’Unione Stampa Sportiva Italiana cominciati all’Italia Sports Summit di Viareggio.

Con la sapiente conduzione di Valentina Clemente di SkyTG24, è salito sul palco l’organizzatore di Journalists on the Podium, il presidente AIPS Gianni Merlo, che dopo aver rievocato la cerimonia tenuta all’Unesco a Parigi per il 100° anniversario dell’associazione, aver illustrato un progetto olimpico-enciclopedico legato ai giovani reporter sportivi di tutto il mondo lanciato a Parigi 2024, e lanciato la prossima edizione degli AIPS Sport Media Awards le cui premiazioni si terranno a Losanna, ha chiamato sul palco la vicepresidente del CIO Nawal El Moutawakel, ostacolista e pioniera dello sport femminile, che ha affermato: “Fantastico condividere il palco con Gianni, che fu eletto presidente AIPS nel mio Paese, il Marocco, 21 anni dopo la mia partecipazione a Los Angeles 1984: ringrazio di cuore i giornalisti per la passione e l’emozione con cui raccontano le performance dei campioni e degli atleti”.

Parola agli atleti azzurri. A partire da Manuela Di Centa: “Ogni atleta italiano darà sicuramente il meglio di sé per sognare e andare a caccia di medaglie! Sono felice di avere una giovane ragazza dalla mia famiglia che compete anche lei nello sci di fondo, Martina, figlia di mio fratello Giorgio, e che l’Italia possa contare nel fondo su un campione come Federico Pellegrino”. Poi Maria Rosa Quario e la delegata milanese del Coni Lombardia Claudia Giordani hanno rievocato la loro Valanga Rosa degli anni Settanta e Ottanta, oltre ai recenti successi di Federica Brignone, figlia di “Ninna” Quario. Infine, Alberto Tomba. In primis l’aneddoto di Gianni Merlo legato al rifiuto di Gino Palumbo di titolare con la parola Tomba sulla Gazzetta dopo la sua clamorosa vittoria nel parallelo di Natale alla montagnetta di San Siro nel 1984, in seguito lo scroscio di applausi al video dei Mondiali di trent’anni fa a Sierra Nevada. Ed ecco le parole di Tomba: “Giovanni Franzoni ha vinto a Kitzbuhel ed è una delle maggiori speranze italiane, ma non faccio pronostici. Un grosso in bocca al lupo a Fede Brignone al rientro dall’infortunio, a Sofia Goggia e tutti gli altri ragazzi e ragazze!”

Dopo un suggestivo momento sul palco col grande maratoneta Paul Tergat, con la fiaccola olimpica di Cortina 1956 e con l’ex direttore marketing del CIO Michael Payne, che ha presentato la sua autobiografia “Lo sport è business, il business è sport” ecco il momento cardine della giornata. I protagonisti, gli 80 giornalisti premiati per la loro pluri-copertura delle Olimpiadi.

A partire da un decano del GLGS-Ussi Lombardia come Giacomo Spartaco Bertoletti, che ha seguito 12 edizioni dei Giochi, fino al recordman Giuliano Bevilacqua, fotografo con ben 30 edizioni (14 invernali, 16 estive) all’attivo, di seguito il resto dell’elenco:

Hugo Steinegger Svizzera
Alain Lunzenfichter Francia
Gianni Merlo Italia
Herbert Slavík Repubblica Ceca
Christine Brennan USA
Soenar Chamid Paesi Bassi
Ernst Friedbert Raulf Germania
Karen Rosen USA
Brian Cazeneuve USA
Charles Belle USA
Delly Carr Australia
Marek Rudzinski Polonia
Richard Demak USA
Steve Wilson USA
Sergio Renato Dovio Argentina
Rosie DiManno Canada
Vincent Amalvy Francia
Toshimi Oriyama Giappone
Franco Bragagna Italia
Leo Turrini Italia
Wakako Yuki Giappone
Michal Dusík Repubblica Ceca
Jacquelin Magnay Australia
Flavio Vanetti Italia
Paloma del Río Spagna
Alexander Hassenstein Germania
Tsutomu Kishimoto Giappone
Georgi Banov Bulgaria
Alan Baldwin UK
Emanuela Audisio Italia
Matthias Steiner Germania
Julian Linden Australia
Alan Abrahamson USA
Lars Becker Germania
Lewis Johnson USA
Jari Porttila Finlandia
Giampaolo Giannoni Svizzera
Ossian Shine Irlanda
Konstantinos Vernikos Grecia
Adrian Rodriguez Huber Spagna
Matthias Hagst Germania
Alan Adams Canada
Donna Spencer Canada
Wang Jingyu Cina
Jianjie Cao Cina
Henrik Skiöld Svezia
Wei Zhang Cina
Momir Jelovsc Bosnia
Ferdinando Mezzelani Italia
Piotr Sobczynski Polonia
Kaoru Watanabe Giappone
Piotr Debowski Polonia
Nick Mulvenney UK
Radoslaw Leniarski Polonia
Prabhjot Paul Singh Canada
Matteo Pacor Italia
Brian Pinelli USA
Gunnar Meinhardt Germania
Peter Szalmas Ungheria
Anders Lindblad Svezia
Hongtao Luo Cina
Evgenii Sliusarenko Russia
Renze Lolkema Paesi Basi
Han Zhang Cina
Liu Yang Cina
Michal Osoba Repubblica Ceca
Jolanda Bertole Slovenia
Joel Marklund Svezia
Kimmo Porttila Finlandia
Rob Longley Canada
Maria Rosa Quario Italia
Nikolay Balkanski Bulgaria
Jura Ozmec Croazia
Nick Hope UK
Paolo Nucci Italia
Andrey Kondrashov Russia
Igor Cimperman Slovenia
Lee Martin UK

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