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L'iniziativa

Da Napoli a Bergamo, SocialStation si impone a Feexpo 2026

Evento di riferimento per l’intrattenimento e il tempo libero con un format che integra AI cooperativa, incontro e ascolto

Da Napoli a Bergamo, SocialStation si impone a Feexpo 2026

La risposta alla distanza digitale? L’incontro reale, supportato dall’intelligenza artificiale. È questa la visione di SocialStation, realtà napoletana che ha conquistato il podio degli Awards di Feexpo 2026, la Family Entertainment Expo, evento nazionale di riferimento per il settore dell’entertainment e del tempo libero svoltasi a Bergamo.
SocialStation è risultata prima assoluta e unica realtà premiata nella categoria Start Up e Innovazione, distinguendosi tra operatori e aziende consolidate per la capacità di proporre un modello inedito di intrattenimento educativo e relazionale. Un riconoscimento che sancisce non solo il valore del progetto, ma anche la sua originalità nel panorama italiano del family entertainment.
Il format si presenta come una vera e propria stazione di cooperazione, incontro e ascolto, in cui dispositivi e postazioni digitali non isolano, ma favoriscono la relazione. Ambienti fisici e interattivi progettati per il gioco cooperativo, il confronto diretto e la partecipazione attiva, in cui l’intelligenza artificiale è integrata in modo cooperativo, come supporto al dialogo e ai processi decisionali condivisi.
Non ragazzi o studenti isolati davanti a uno schermo, ma persone che interagiscono tra loro. In questo modello l’AI non sostituisce la relazione umana, ma la rafforza, aiutando a leggere dinamiche di gruppo, stimolare l’ascolto reciproco e promuovere una maggiore consapevolezza collettiva.
In un contesto in cui l’isolamento online cresce anche perché mancano strumenti capaci di intercettarlo in tempo, SocialStation propone una risposta concreta: trasformare la tecnologia in strumento di prevenzione relazionale, capace di rendere visibili fragilità, bisogni e potenzialità all’interno di contesti educativi, culturali e aggregativi.
Alla base del progetto c’è il lavoro di Domenico Di Frenna, esperto di comunicazione e marketing, ma soprattutto educatore e formatore da anni impegnato sui temi della relazione e dell’educazione digitale.
“Prima dei visori e dei mondi virtuali – sottolinea – bisogna imparare a guardarsi negli occhi e a riconoscersi. L’intelligenza artificiale può essere una risorsa potente, ma solo se messa al servizio dell’incontro umano”.
Già attiva nelle scuole della Campania e sperimentata in iniziative regionali, SocialStation è oggi un format modulare e scalabile, in fase di industrializzazione, pensato per sale d’intrattenimento, scuole, contesti culturali e luoghi di aggregazione. Un progetto che dimostra come il digitale, guidato da una visione educativa e sociale, possa diventare leva di coesione, mettendo la tecnologia al servizio delle persone, delle relazioni e delle comunità.

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