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L'evento

“Anagramma di madre”, raccontare una verità scomoda

Dal 10 aprile al Sancarluccio, sul palco Antonio Guerriero e Luana Pantaleo

“Anagramma di madre”, raccontare una verità scomoda

Anagramma di Madre è una drammaturgia cruda e ironica che affronta un tema poco raccontato in teatro: il post partum, vissuto da entrambi i punti di vista genitoriali, è una problematica che fino ad oggi è stata esclusivamente appannaggio femminile.
Alternando con ritmo serrato le voci di madre e padre, lo spettacolo attraversa le trasformazioni profonde, le paure sussurrate, la stanchezza estrema e l’ironia inaspettata dei primi mesi dopo la nascita di un figlio.
Una confessione teatrale, senza filtri, nata dall'intervista di 563 donne neo-mamme che hanno trovato il coraggio di "chiedere aiuto". Il risultato è uno spettacolo comico e commovente, dove le fragilità̀ diventano forza e l’intimità̀ più̀ privata si fa materia scenica universale.
I due protagonisti, interpretati da Antonio Guerriero e Luana Pantaleo, danno voce a un’esperienza condivisa ma vissuta con sensibilità̀ differenti, tra urla soffocate e risate improvvise, senso di inadeguatezza e slanci d’amore assoluto.
Scritto da Betta Cianchini, lo spettacolo mescola realismo e teatralità̀ con uno stile diretto, graffiante e autentico.

Anagramma di madre è un atto unico che parla a chi è genitore, a chi lo sarà, ma soprattutto a chi non ha mai trovato le parole per raccontare il dopo. Perché diventare genitori è forse il parto più complicato.

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