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L'iniziativa
07 Aprile 2026 - 12:44
Nella magia di un Sabato Santo che porta con sé il senso profondo dell’attesa e della rinascita, si è rinnovato il miracolo discreto della solidarietà. Tra i corridoi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli, laddove la fragilità dell’infanzia incontra quotidianamente la forza della scienza e dell’amore, la Nazionale Italiana dell'Amicizia ha scritto un’altra pagina di autentica umanità.
Guidata dalla sua instancabile referente regionale Chiara Migliaccio, la Nida Onlus Campania ha fatto irruzione, con la delicatezza di chi sa entrare in punta di piedi nei luoghi del dolore, nei reparti di Ematologia e Oncologia Pediatrica e di Pediatria Generale. Non un semplice intervento, ma una vera e propria carezza collettiva, capace di trasformare, anche solo per qualche ora, il volto severo dell’ospedale in uno spazio di gioco e meraviglia.
A popolare questo piccolo universo incantato, i clown Julius e Pipos, ovvero Giulio Carfora e Giuseppe Musella, affiancati da un corteo variopinto di supereroi, principesse e pupazzi, hanno acceso sorrisi sinceri, restituendo ai piccoli pazienti e alle loro famiglie un frammento di leggerezza. Tra balli improvvisati, uova di cioccolato e gesti semplici ma carichi di significato, si è compiuto quel rito laico e necessario che è il dono del tempo e della presenza.
Importante, ancora una volta, il contributo dell’Azione Verde Opera Don Bonifacio e la partecipazione di Giovanna Donadio per il Progetto Abbracci Onlus, per rendere possibile questa missione di gioia condivisa. E al centro di tutto, lei, Chiara Migliaccio: instancabile, sorridente, inarrestabile. Nei panni di una Biancaneve sui pattini, simbolo di un’infanzia che resiste e si difende con la fantasia, ha guidato la sua squadra con passione e dedizione, incarnando lo spirito più autentico della Nida.
«Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine all’Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli e a tutto lo straordinario personale medico per l’accoglienza e per averci offerto questa preziosa opportunità - ha dichiarato la referente Migliaccio- un ringraziamento particolare va al dottor Antonio Cajafa, al professor Silverio Perrotta e alla dottoressa Martina Di Martino, per la sensibilità e l’attenzione dimostrate nei confronti della nostra iniziativa».
E così, ancora una volta, la Nida Onlus Campania ha dimostrato che la solidarietà non è un gesto isolato, ma un linguaggio continuo, capace di attraversare i luoghi più difficili e di restituire senso e calore. Perché è proprio lì, dove la vita si misura ogni giorno con la sua parte più fragile, che un sorriso diventa resistenza, e la speranza smette di essere un’idea per farsi presenza viva, concreta, necessaria.
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