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lo stilista scomparso
21 Gennaio 2026 - 08:24
ROMA. La camera ardente sarà allestita presso “PM23”, in piazza Mignanelli 23 a Roma, oggi e domani, dalle ore 11 alle ore 18. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio, alle ore 11, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica 8 a Roma. L’eredità di Valentino Garavani, scomparso il 19 gennaio a 93 anni, è prima di tutto un immenso lascito creativo che ha ridefinito l’immaginario della moda internazionale. Ma è anche un patrimonio materiale imponente, fatto di residenze iconiche, investimenti e una collezione d’arte dal valore multimilionario. Lo stilista non ha avuto figli, ma nella sua vita hanno avuto un ruolo centrale figure come Giancarlo Giammetti, socio e compagno per dodici anni, il nipote Oscar Garavani e il compagno Vernon Bruce Hoeksema.
Il patrimonio personale di Valentino è stimato in oltre un miliardo di euro. Già nel 1998 aveva incassato 300 milioni di dollari dalla vendita del marchio a Hdp, società della famiglia Agnelli. A questa cifra si sono aggiunti negli anni i proventi di investimenti, royalties e diritti d’immagine, consolidando un impero finanziario di dimensioni eccezionali. Il suo patrimonio non comprendeva solo la Maison, ma anche un vasto insieme di beni personali. Tra questi, la splendida villa sull’Appia Antica a Roma, dove ha vissuto a lungo, e un superattico in via dei Condotti, a pochi passi dalla sede storica della casa di moda. Per le estati amava rifugiarsi a Capri, nella villa La Cercola, dove ormeggiava il suo yacht di 47 metri, il T. M. Blue One.

All’estero possedeva un palazzo ottocentesco a Holland Park, a Londra, il castello di Widewille in Francia, dotato di un parco monumentale, un attico su Park Avenue a New York e uno chalet a Gstaad, rifugio dei suoi inverni. A completare il quadro, una ricchissima collezione d’arte, mai resa pubblica nei dettagli, frutto di decenni di acquisizioni guidate dal suo gusto raffinato, capace di intrecciare arte classica e contemporanea. Fondata negli anni Sessanta da Valentino Garavani, la Maison ha attraversato diverse fasi proprietarie senza mai perdere la sua aura di eccellenza e il suo legame con il Made in Italy. Nel 1998 lo stilista cedette il controllo del gruppo a Hdp con un accordo da 500 miliardi di lire, successivamente, Valentino Spa passò al gruppo Marzotto per 240 milioni di euro.
A gennaio 2026 Valentino opera con Mayhoola come azionista di maggioranza e Kering come socio di minoranza, registrando un fatturato di circa 1,3 miliardi di euro e una distribuzione in oltre cento Paesi. «Era doveroso per me onorare Valentino, un nome iconico, che ha dato ispirazione al mondo e a noi artisti. Il mondo e il presepe napoletano ti ricorderanno sempre con affetto». Genny Di Virgilio, maestro presepista di San Gregorio Armeno, ha reso omaggio allo stilista: «Un tributo importante ad un pilastro della moda italiana», ha sottolineato Di Virgilio, che da ieri in bottega espone anche la statuetta dedicata a Valentino.
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