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28 Febbraio 2026 - 08:35
Un tram della linea 9 è deragliato oggi pomeriggio 27 febbraio a Milano. Il bilancio è di due morti - un uomo italiano di 60 anni residente a Rozzano e un giovane straniero - e 48 feriti, di cui due in rianimazione. Entrambe le vittime viaggiavano a bordo del tram. Il primo, il 59enne Ferdinando Favia, è stato travolto sotto il mezzo e per questo inizialmente si pensava che fosse stato trovato mentre attraversava la strada. In realtà l’uomo - a quanto ha ricostruito la Polizia locale che indaga sull’incidente - era seduto in fondo al mezzo, ma la violenza dell’urto lo ha fatto sbalzare fuori. Sul 9 viaggiava con la compagna, portata in codice rosso all’ospedale Fatebenefratelli. La seconda vittima è invece un giovane straniero.
"Mi sono sentito male, ho avuto un malore". E’ la versione che il conducente del tram ha fornito a chi è intervenuto subito sul luogo dell’incidente. L’uomo, portato in ospedale, è stato sottoposto agli accertamenti di rito. Le sue parole dovranno ora essere confermate dagli accertamenti disposti dalla pm che ha anche sequestrato il cellulare del conducente.
L'uomo ha una lunghissima esperienza da tranviere. Sessant’anni, ne ha trascorsi 34 da dipendente di Atm. Conduce in particolare i tram della linea 31 e 9, proprio quella su cui è avvenuto l’incidente. Un tratto di strada quello tra piazza della Repubblica e Porta Venezia, con lo scambio a metà per consentire ai tram della linea 33 di girare a sinistra in via Lazzaretto, che il sessantenne conosce alla perfezione. Poco prima dell’incrocio in cui è avvenuto l’incidente, però, il tranviere ha saltato la fermata di viale Vittorio Veneto. Così il tram non ha perso velocità e, infilandosi nello scambio per Lazzaretto, è deragliato. “Ho avuto un malore”, ha spiegato il sessantenne, che dopo l’incidente è stato portato in codice giallo all’ospedale di Niguarda.
L'incidente è avvenuto all'angolo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto. Il mezzo proveniva da piazza della Repubblica ed era diretto verso Porta Venezia. Sul posto 118 con diverse ambulanze, vigili del fuoco e forze dell'ordine. Secondo le prime informazioni, il convoglio, dopo essersi sganciato dalla linea ferrata per cause ancora in corso di accertamento, è andato a schiantarsi contro un ristorante all'angolo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto.
Dalle immagini riprese dalla dashcam di un'auto che proveniva da Porta Venezia e procedeva verso piazza della Repubblica, la direzione opposta rispetto a quella del tram deragliato, si vede che il tram della linea 9 è inclinato su un lato, deraglia, invade i binari riservati ai mezzi che arrivano dalla direzione opposta e ad alta velocità termina la corsa contro il palazzo che fa angolo con via Lazzaretto.
Il mezzo che riprende la scena procede incolonnato dietro a un'altra auto verso l'ultimo semaforo prima dell'incrocio con via Lazzaretto. È rosso. In testa alla fila un fattorino in bicicletta, che quando il tram deraglia scende dal mezzo e corre per evitare l'impatto. Lo stesso fa un passante, immortalato nel video. Il tram schiantandosi contro il palazzo si inclina dalla parte opposta, terminando la corsa tra una nube di polvere e lampi emessi dai cavi della linea. Le immagini impressionanti dell'incidente stanno circolando in rete. Un "impatto devastante in cui, come si vede da un video che circola in rete, pare chiara l'alta velocità", ha affermato il procuratore capo di Milano Marcello Viola che è giunto sul luogo dell'incidente.
Si indaga per omicidio colposo e lesioni colpose. Il fascicolo è affidato alla pm di turno Elisa Calanducci. Si tratta di una prima valutazione da parte della Procura in attesa di ascoltare l'uomo alla guida del tram, oltre alle testimonianze di chi era a bordo e dei feriti. In Procura, che coordina il lavoro della Polizia locale, non si esclude nessuna ipotesi: da un problema a uno scambio a un malore di chi guidava.
La Procura di Milano ha disposto l'autopsia sulle due vittime. Elementi utili per chiarire le cause dell'incidente potranno arrivare dalle telecamere presenti all'incrocio semaforo, così come da quelle dei locali presenti nella zona che collega piazza della Repubblica ai Bastioni di Porta Venezia, oltre che dagli occhi elettronici presenti sullo stesso tram ora sotto sequestro.
La pm Elisa Calanducci, titolare del fascicolo, dovrà inoltre nominare un consulente per poter eseguire tutti gli accertamenti cinematici per ricostruire l'esatta velocità a cui procedeva il mezzo su rotaie, ma anche per escludere possibili problemi allo scambio oppure se l'incidente sia dovuto a un combinato disposto di problemi tecnici e velocità eccessiva.
"Non appare una questione tecnica del tram, ma molto legata al conducente", ha detto il sindaco Sala, rispondendo a chi gli chiedeva se il deragliamento del tram possa essere stato causato da un guasto ai sistemi di sicurezza. "È difficile avventurarsi in analisi su quello che è successo, ci saranno le indagini", ha premesso Sala, spiegando poi che "il mezzo è nuovo, il conducente molto esperto e in servizio da solo un'ora, quindi non era in straordinario. La cosa un po' particolare è che ha saltato una fermata", che si trova proprio pochi metri prima del punto in cui il tram è deragliato. Il fatto che il conducente abbia saltato la fermata "aggiunge un elemento di più a quello che è successo. Però ci saranno le indagini, è inutile che mi metta io a fare ipotesi". A chi gli chiedeva se l'incidente possa essere stato causato da un malore del conducente, ora ricoverato in ospedale in condizioni non critiche, il sindaco ha risposto: "Io non posso ipotizzarlo ma è certamente una delle ipotesi che si possono immaginare, ma non posso dirlo io".
Si susseguono i drammatici racconti. "Abbiamo sentito qualcosa sotto, poi il tram è deragliato e siamo stati tutti sballottati", dicono i passeggeri. "Il tram ha virato, ha preso una certa velocità e ha colpito un edificio", racconta Cristina, che era a bordo. "Io stavo andando a fare fisioterapia, ero salita alla fermata prima, quella di Repubblica, ero in piedi vicino all'autista. Mi sono venuti tutti addosso", aggiunge Anna.
"Ho sentito un gran botto. Pensavo si fosse rovesciato un camion", racconta il barista di un locale che si trova in viale Vittorio Veneto dove il tram è andato a schiantarsi contro un ristorante. "È un ristorante giapponese aperto da pochissimo. Mi dispiace per loro", dice l'uomo. Dopo l'incidente insieme al resto del personale è uscito in strada e "abbiamo visto che era deragliato un tram". Poi le fasi concitate in cui i passeggeri, molti dei quali feriti, sono scesi. Tra loro anche un bambino piccolo, "non si era fatto male, ma era agitato, si era spaventato, quindi gli abbiamo regalato dei biscotti", racconta il barista.
"Atm è profondamente scossa per il gravissimo incidente di questo pomeriggio in viale Vittorio Veneto a Milano", si legge in una nota della società del trasporto pubblico di Milano. "In questo momento di immenso dolore - scrive Atm - il pensiero dell'azienda" va ai familiari di chi ha perso la vita e a tutti i feriti, "a loro rivolgiamo tutta la nostra vicinanza".
"Atm è già al lavoro e a disposizione delle autorità giudiziarie per stabilire con precisione la causa e la dinamica dell'incidente e mette a disposizione ogni informazione e strumento utili alle indagini", scrive la società del trasporto pubblico di Milano.
E' terminato intanto l'intervento di soccorso sanitario sul luogo. Sono in tutto 50 le persone coinvolte, secondo l'ultimo aggiornamento dell'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu). Oltre alle due vittime (1 decesso constatato sul posto e 1 al Niguarda), si contano 48 feriti portati in diversi ospedali della città: Policlinico, Niguarda, Fatebenefratelli, San Carlo, San Raffaele, Istituto clinico Città Studi, Sacco, Irccs Multimedica. Trasportati dall'Areu risultano: 8 pazienti al Policlinico, 9 al Fatebenefratelli, 8 al Niguarda (fra cui uno dei morti), 8 al San Carlo, 5 al Sacco, 2 al San Raffaele, 6 a Città Studi e 3 a Multimedica. Di questi 27 sono stati valutati in codice verde.
A quanto si apprende, fra i ricoverati del Policlinico due sono in rianimazione. Mentre al Fatebenefratelli, l'ospedale più vicino al luogo dello schianto, avvenuto in viale Vittorio Veneto, è stato trasportato anche un minore.
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