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Mattarella: «Guerra vicino all’Italia, non rassegnarsi»

Teheran agli europei: non unitevi al conflitto

Mattarella: «Guerra vicino all’Italia, non rassegnarsi»

«In questo nostro tempo è necessario rifuggire, abbattere i muri della paura, dell'indifferenza, della rassegnazione. È necessario vincere la tentazione dell'isolamento. Si vive in una comunità non in un insieme anonimo di individui che si ignorano a vicenda, indifferenti gli uni agli altri. In più la guerra è tornata a spargere sangue nel mondo in tante sue parti, anche non lontano dalla nostra Italia. A tutti i livelli, a partire dalla vita quotidiana, fino a quella della dimensione della vita internazionale, si confrontano due modi contrapposti di pensare: quello di preoccuparsi soltanto dei propri interessi, imponendosi sugli altri; e quello di condividere invece difficoltà e opportunità, per cercare di conseguire successi insieme» ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle Onorificenze al merito della Repubblica italiana, istituite proprio il 3 marzo di 75 anni fa, a 31 cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile. «Non dobbiamo rassegnarci -ha aggiunto il Capo dello Stato- né pensare che siano derive inevitabili. Al contrario, occorre avere fiducia, perché la premura per gli altri, il senso di comunità, la capacità di affrontare difficoltà che a taluno sembrano insormontabili, sono più forti delle circostanze e degli eventi negativi. E l'Italia di queste doti ne ha grande abbondanza».

L'IRAN AVVERTE L'EUROPA. Il ministero degli Esteri iraniano mette in guardia i paesi europei esortandoli a non prendere in alcun modo parte alla campagna israelo-americana contro la Repubblica islamica, che considererebbe una loro partecipazione al pari di “un atto di guerra”. "Il nemico deve aspettarsi attacchi punitivi continui, le porte dell'inferno si apriranno un po' di più ogni momento che passa per Stati Uniti e Israele" ha dichiarato alla televisione di Stato iraniana il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, Ali Mohammad Naini. 

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