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Medio Oriente in fiamme

Trump: «Non sono ancora pronto a un accordo per la fine della guerra»

Forti esplosioni a Teheran. Dall'Iran droni su Kuwait, Emirati e Arabia Saudita

Trump: «Non sono ancora pronto a un accordo per la fine della guerra»

La guerra in Medio Oriente tra Iran, Usa e Israele continua ad intensificarsi. Secondo le ultime news forti esplosioni si sono sentite a Teheran. Ci sono stati attacchi di droni su Kuwait, Emirati e Arabia Saudita. Da quanto riporta la Nbc Trump non sarebbe ancora pronto a un accordo che porti alla fine della guerra. "Abbiamo totalmente distrutto l'isola di Kharg" ha detto il presidente americano, che ieri ha chiesto l'intervento di una coalizione per mantenere aperto lo stretto di Hormuz.

Negoziati diretti e complessivi fra Libano e Israele per porre fine alla nuova guerra contro Hezbollah nel Paese potrebbero iniziare già nei prossimi giorni, riassume Israel Times citando diverse fonti. La Francia avrebbe offerto la sua disponibilità a operare come mediatore. Beirut sta lavorando per la formazione di una delegazione anche se non è stata ancora fissata una data di inizio e neanche un luogo. Beirut chiede che Israele rispetti la richiesta del Presidente Joseph Aoun per un cessate il fuoco completo come pre-condizione alle trattative.

L'Iran continua a colpire anche i Paesi del Golfo in rappresaglia per l'attacco di Usa e Israele. Esplosioni sono state registrate a Manama, capitale del Bahrein, alle prime ore del giorno, scrive l'agenzia di stampa francese Afp. Nel Bahrein si trovano basi militari americane. Dall'inizio della guerra, sono stati intercettati 125 missili e 203 droni e due persone sono morte. Il ministero della Difesa dell'Arabia saudita ha reso nota la distruzione di dieci droni nell'est del Paese e nella regione di Riad. Gli Emirati arabi uniti hanno intercettato missili e droni diretti contro il Paese. In tutti i Paesi del Golfo, ci sono stati dallo scorso 28 febbraio 24 morti.

Attacchi con missili balistici dall'Iran contro Israele, inclusa la zona di Gerusalemme, il sud e anche il nord del Paese. Gli attacchi sono iniziati alla mezzanotte di ieri. Non è ancora chiaro se tutti i missili siano stati intercettati. Dieci razzi sono stati lanciati questa mattina sulla zona di Haifa da Hezbollah senza provocare vittime, scrivono i media israeliani. Le sirene hanno iniziato a risuonare anche ad Acri. 

'Fatwa' dei Guardiani della rivoluzione sul premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Fino a che questo criminale assassino di bambini continuerà a vivere lo perseguiremo con tutta la forza e lo uccideremo", hanno scritto i Pasdaran sul sito di notizie associato al corpo Sepah News.

Secondo le ultime news sono in corso colloqui tra la Gran Bretagna e gli alleati per valutare la richiesta di Trump di inviare navi militari in difesa dello stretto di Hormuz. La Corea del Sud, intanto, ha fatto sapere di voler valutare l'eventuale invio di imbarcazioni a difesa dell'area. Un'azione che potrebbe essere molto pericolosa. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avverte del rischio di un'estensione della guerra contro Israele e gli Stati Uniti. In un colloquio telefonico con la controparte francese, Jean Noel Barrot, Aragchi ha chiesto ai Paesi di "astenersi da qualsiasi azione che possa portare a una escalation e a una estensione del conflitto".

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