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Ira di Erdogan: possa Dio distruggere Israele

Mojtaba Khamenei avverte: «Negare sicurezza nemici anche all'estero»

Ira di Erdogan: possa Dio distruggere Israele

Nnel giorno in cui i Pasdaran annunciano la morte del portavoce per mano di Usa e Israele, arriva la nuova minaccia via messaggio di Mojtaba Khamenei: "Negare la sicurezza ai nemici, anche all'estero". Dalla Turchia, quindi, l'attacco di Erdogan a Israele: "Ha ucciso migliaia di persone, la pagherà".

Il presidente iraniano Masud Pezeshkian ha avvertito che potrebbero esserci "conseguenze devastanti" per il mondo se la comunità internazionale non reagirà al "terrorismo di Stato" che "caratterizza" Israele. "Il regime sionista è caratterizzato dal terrorismo di Stato. Tuttavia, l'aggressione statunitense contro l'Iran e l'assassinio del leader martire creano un precedente nelle controversie internazionali che distruggerà le norme giuridiche globali", ha detto, in riferimento all'assassinio della Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. "Se il mondo non si opporrà con fermezza, le conseguenze saranno devastanti", ha dichiarato Pezeshkian in un breve messaggio pubblicato sui social.

Erdogan: "Israele ha ucciso migliaia di persone, pagherà il prezzo"

"Israele ha ucciso centinaia, migliaia di persone. Non ho dubbi sul fatto che ne pagherà il prezzo". A dichiararlo è stato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un messaggio per l'Eid al Fitr in cui ha fatto anche riferimento alla situazione in Medio Oriente, che ha definito "in fermento". Al termine delle preghiere nella moschea Merkez nel distretto di Guneysu della provincia settentrionale turca di Rize, Erdogan ha detto che la fine del Ramadan e l'arrivo di Eid devono servire come momento di rinnovamento per il mondo musulmano. "Ci siamo lasciati dietro il mese sacro del Ramadan, e oggi abbiamo raggiunto l'Eid al Fitr", ha dichiarato, auspicando che l'Eid al Fitr "sia mezzo di salvezza e rinnovo per l'intero mondo islamico" e che la festività rafforzi la fratellanza e l'unità all'interno della Turchia. 
Idf conferma: "Eliminato il portavoce dei Pasdaran"
"Eliminato Ali Mohammad Naini, portavoce e responsabile delle pubbliche relazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC)". Con questo messaggio su X, l'esercito israeliano ha confermato l'uccisione del portavoce dei Padaran, annunciata poco prima dall'Iran. "Naini ha ricoperto diversi ruoli nell'ambito della propaganda e delle pubbliche relazioni - scrive l'Idf - Nel suo ruolo di principale propagandista delle Guardie Rivoluzionarie negli ultimi due anni, ha diffuso la propaganda terroristica del regime ai suoi alleati in tutto il Medio Oriente al fine di influenzare e promuovere attacchi terroristici contro Israele".
Tajani: "Estranei a guerra, impegnati per de-escalation e su Hormuz"

"È una guerra che noi non abbiamo voluto, alla quale siamo assolutamente estranei, non intendiamo parteciparvi". Lo ha ribadito a Mattino Cinque il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ricordando che "ieri abbiamo dato un contributo fondamentale all'Unione Europea per inviare un messaggio forte perché si arrivi a una moratoria degli attacchi alle basi, ai centri da dove si estrae il petrolio o da dove parte il gas. E' un messaggio che punta a ristabilire una situazione di maggior tranquillità e siamo impegnati per una de-escalation". L'Europa comincia a voler essere protagonista, ha detto ancora Tajani, "impegnandosi assieme all'Italia, con il documento che ha firmato insieme ad altri Paesi, per una garanzia per il traffico marittimo a Hormuz, una volta finita la guerra".

Prima di tutto questo, ha aggiunto il ministro, "l'Iran non deve attaccare più Paesi come quelli del Golfo, che sono i nostri amici e nostri alleati. L'Iran deve chiudere la stagione del nucleare, la bomba atomica non può essere più parte del progetto e deve smettere di attaccare paesi che non hanno nulla a che vedere con la guerra, compresa la Turchia, che è un paese Nato, e Cipro, che è un paese dell'Unione Europea. Il tentativo di creare il caos nell'area è inaccettabile. Ieri sono stati arrestati nel Golfo alcuni terroristi di una cellula iraniana. Detto questo, gli americani devono comprendere che a un certo punto si deve costringere l'Iran ad arrivare a un accordo e trovare una soluzione per Hormuz. Giunti al cessate il fuoco, l'Italia potrà partecipare ad iniziative più ampie delle Nazioni Unite per garantire il trasporto marittimo a Hormuz".
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