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la crisi nel golfo

Teheran si prepara all'invasione, piazzate mine a Kharg

Petroliera turca attaccata nel Mar Nero

Teheran si prepara all'invasione,  piazzate mine a Kharg

Mine e non solo. L'Iran si 'prepara' a una possibile operazione Usa per prendere il controllo dell'isola di Kharg. E' quanto ha rivelato nelle ultime ore la Cnn, citando fonti a conoscenza delle notizie d'intelligence sul dossier secondo le ultime news di oggi 26 marzo 2026 sulla guerra. Secondo le fonti, nelle ultime settimane gli iraniani hanno schierato ulteriori sistemi missilistici antiaerei trasportabili a spalla (Manpads) e hanno anche piazzato "trappole", mine antiuomo e anticarro. E hanno rafforzato la presenza militare.

Intanto il capitano della Altura, una petroliera turca battente bandiera della Sierra Leone e in rotta dalla Russia, ha segnalato via radio di essere stata attaccata nel Mar Nero a 14 miglia dallo stretto del Bosforo, nei pressi di Istanbul. In merito, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture turco Abdulkadir Uraloglu ha affermato: "Riteniamo che non si sia trattato di un attacco con droni, bensì con un veicolo sottomarino senza equipaggio. L'esplosione è stata causata da un'origine esterna, un attacco deliberato volto a rendere inutilizzabile la nave, in particolare la sala macchine. Nessuno dei 27 membri dell'equipaggio turco ha riportato problemi di salute o lesioni". Lo riporta Hurryet.

Non un conflitto infinito. L'auspicio è porre fine alla guerra rapidamente, nelle prossime settimane. E' quello che Donald Trump avrebbe detto ai collaboratori, secondo il Wall Street Journal, a quasi un mese dall'avvio, il 28 febbraio, delle operazioni militari di Usa e Israele contro l'Iran. In privato, scrive il giornale, il presidente degli Stati Uniti ha detto ai consiglieri di ritenere il conflitto sia nelle fasi conclusive, sollecitando il rispetto dei tempi delineati pubblicamente, quattro, sei settimane.

Resterebbe questo l'obiettivo dal punto di vista della durata complessiva delle operazioni, anche in vista - è il collegamento delle fonti del giornale - dell'atteso summit con il leader cinese Xi Jinping. Tra le fonti c'è anche chi riferisce di quello che Trump avrebbe detto a un collaboratore: il conflitto sta distogliendo l'attenzione da altre sue priorità.

Gli Stati Uniti hanno "decimato" l'Iran, che avrebbe avuto un'arma nucleare "in due o quattro settimane" se il 28 febbraio Usa e Israele non avessero avviato le operazioni militari contro la Repubblica islamica. Parola di Donald Trump, che nelle ultime ore ha parlato di quello che considera "il miglior primo anno di un presidente".

L'amministrazione Usa "non aveva altra opzione", ha sostenuto. "Quello che dovevamo fare era sbarazzarci del cancro, rimuovere il cancro. Il cancro era un Iran con la bomba atomica. E lo abbiamo rimosso", ha affermato nelle dichiarazioni rilanciate dai media americani.

L'Iran vuole "tanto" raggiungere un accordo, ma "ha paura ad affermarlo". E' quanto ha detto nelle ultime ore Donald Trump, secondo il quale "nessuno ha mai visto niente di simile a quello che stiamo facendo in Medio Oriente con l'Iran".

"Stanno negoziando e desiderano tanto raggiungere un accordo, ma hanno paura di dirlo perché temono di essere uccisi dalla loro stessa gente", ha aggiunto il tycoon in dichiarazioni durante una cena di raccolta fondi riportate dalla Cnn. "Hanno anche paura che li uccideremo", ha incalzato, dopo che lo scorso 28 febbraio gli Usa hanno avviato operazioni contro l'Iran con Israele.

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